Archiweb- Biblioteca digitale dell'Archiginnasio Quell'amor d'antico
   
Presentazione

Bologna princeps Etruriae fra Sei e Settecento

Ovidio Montalbani

Thomas Dempster

Ferdinando Cospi e il suo Museo

Carlo Cesare Malvasia

Antiquari, eruditi, collezionisti

Luigi Ferdinando Marsili

Serafino Calindri

Giacomo Biancani Tazzi

Filippo Schiassi

La grande stagione archeologica bolognese

Pelagio Palagi

Giovanni Gozzadini e Maria Teresa di Serego-Allighieri

Congresso Internazionale di Antropologia e Archeologia Preistoriche, Bologna, 1871

Luigi Frati

Antonio Zannoni

Edoardo Brizio

Bibliografia

Luigi Ferdinando Marsili

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Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730) fondò l'Istituto delle Scienze, nel palazzo che era stato della famiglia Poggi e che ora è sede dell'Università, per favorire lo sviluppo degli studi scientifici, gravemente carenti nel corso di studi previsti nell'Università bolognese.
La sua ricca collezione di documenti, libri, oggetti e curiosità naturali, reperti archeologici, accumulata durante i viaggi in Europa e nel bacino del Mediterraneo, divenne lo straordinario corredo didattico dell'Istituto. Qui, nella "Stanza delle Antichità", furono collocati i reperti archeologici raccolti e acquistati da Marsili a Roma, in Etruria e nell'Italia Meridionale, che dovevano "servire" come veri e propri strumenti di laboratorio e di ricerca, per una fruizione empirica e sperimentale oltre che per dissertazioni erudite sugli usi e i costumi degli antichi. Le "anticaglie" marsiliane, insieme alle raccolte Aldrovandi e Cospi che vi saranno unite nel 1743, costituiscono il nucleo originario del Museo Civico Archeologico.

BIOGRAFIA >


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LUIGI FERDINANDO MARSILI, Danubius Pannonico-Mysicus, observationibus geographicis, astronomicis, hydrographicis, historicis, physicis perlustratus
Hagae Comitum, apud P. Gosse, R. Chr. Alberts, P. de Hondt - Amstelodami, apud Herm. Uytwerf et Franc. Changuion, 1726

Nello studio delle regioni sconosciute prospicienti il corso del Danubio, visitate da Luigi Ferdinando Marsili durante i suoi viaggi per l'Europa, una parte importante avevano le grandiose realizzazioni compiute dai Romani, dai ponti sul grande fiume, che per l'uomo d'armi avevano una particolare importanza, agli edifici, alle usanze funebri, ma anche alle testimonianze relative alla vita quotidiana. La grandiosa e affollata incisione dell'antiporta mostra l'ammirazione del Marsili per la grandezza del mondo romano, esplicitata fin nelle estreme regioni europee da essi conquistate.


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LUIGI FERDINANDO MARSILI, Dissertazione supra la Tavola Annonaria, ch'è nella Stamperia Bolognese di S. Tommaso d'Aquino la cui interpretazione si fà coll'aiuto d'altri fragmenti antichi configurati, e dalla quale si prende occasione di ragionare dell'Annona Civile e Militare

Il corpus dei manoscritti e volumi marsiliani si trova presso la Biblioteca Universitaria di Bologna, come erede dell'Istituto delle Scienze, a cui lo legò per testamento il Marsili, ma nella Biblioteca dell'Archiginnasio si conserva una copia di questa dissertazione. Il Marsili la compose a proposito di un bassorilievo frammentario che egli possedeva e del quale, nel testo, sottolinea l'importanza documentaria, poiché vi sono raffigurate le attività svolte in un panificio: macinatura del grano, insaccatura della farina, impasto e cottura del pane. Egli anzi esprime la sua meraviglia che tale frammento non fosse stato fino allora considerato come testimonianza di un aspetto così fondamentale della vita civile quale la molitura dei cereali e la preparazione del pane. I suoi interessi lo portano a studiare anche l'organizzazione dell'esercito in questa attività, mal eseguibile in paesi nemici e con la fretta degli spostamenti delle truppe. Alle sue congetture sui sistemi usati dai Romani, il Marsili frammischia ricordi e osservazioni fatte nelle campagne da lui condotte nell'Europa orientale.

 

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Tav. IX

Il disegno mostra le stalle per i cavalli addetti al trasporto delle vettovaglie e il modo di stivare le provviste di cereali e fieno in un accampamento fortificato romano.

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Tav. III

Nella tavola viene mostrato il funzionamento di un mulino la cui mola è trascinata da un cavallo e regolata da un addetto (le parti non visibili sono raffigurate con una linea punteggiata).

     
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  Rilievo con scena di pistrinum (panificio)
Bologna, Museo Civico Archeologico
Riproduzione fotografica del rilievo frammentario, proveniente dalla collezione Marsili, e oggi conservato nella collezione romana del Museo Civico.

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