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L'esilio a Londra | La durezza della lontananza

 


 



I testi che seguono sono tratti da una lettera inviata da Filopanti alla moglie da Londra il 24 febbraio 1857, conservata presso la Biblioteca Universitaria di Bologna. Collocazione: BUB. Carte Filopanti, 4309, III

«Questo è il vero interesse di ogni donna, amare il proprio marito. […] Ma tu hai personalmente un interesse molto più grande nel comportarti bene nei miei confronti, rispetto a quello che tutte le altre mogli hanno generalmente nei confronti dei propri mariti. Io sono una persona “singolare”: il tuo amore può contribuire davvero tanto alla mia attuale felicità: ancora, io posso stare perfino senza di te. Tu invece non puoi stare senza di me. […] Tu non sei una donna comune: ma in fin dei conti sei sempre una donna.
Quale, su questa terra, o in qualche altro posto, può essere il valore morale o intellettuale di un uomo che è completamente assorbito nell’amore di una donna? Se tu sapessi di essere per un uomo oggetto della sua idolatria, per un momento potrebbe venire fuori la tua vanità, ma tu finiresti ben presto per disprezzarlo, e giustamente. Come potrebbe un tale uomo essere tuo marito, vergogna! Questa idea potrebbe diventare ripugnante per te, quasi come l’idea di sposare un essere inferiore: lascia che il povero cane sia sempre fiducioso e devoto nei tuoi confronti. No, Enrica, se il tuo carattere è nobile ed elevato, come io credo che sia, tu dovresti preferire un uomo che a te preferisce Dio, l’Umanità e l’Italia. In questo cuore per te ci sarà sempre uno spazio ampio e pieno di desiderio, uno spazio che sarà sempre grande abbastanza, te lo assicuro, per amare teneramente una donna, e che allo stesso tempo è superiore all’amore di una donna. […] Per il fatto che non ti amo più della mia nazione, il tuo orgoglio può ben essere soddisfatto per il fatto che io ti amo più di qualsiasi altra donna.
Tu sei l’unica donna che io abbia mai amato in questa vita. E aggiungerò, tra l’altro, che durante la mia lunga assenza da te, io sono stato sempre così contenuto che mai, neanche una sola volta, ho accordato ad alcuna donna quelle carezze che dovrebbero essere riservate alla sacralità dell’amore di due sposi. Sebbene tu sappia molto bene che il mondo è pieno di persone lascive che ti vendono a poco prezzo le loro carezze; e io ho trovato più di una donna di animo nobile, tra il gruppo degli esiliati, e che mi porta nel suo cuore».

«Ora ci ha raggiunto questa nuova tribolazione: le nostre lettere vengono intercettate a causa della cattiveria di altre persone. Cosicché, fino a quando il nostro solito canale postale non sarà riaperto, dobbiamo rassegnarci di scriverci l’un l’altra più raramente, per non compromettere coloro che ci stanno vicino. Scrivimi di nuovo prima che puoi, anzi fallo immediatamente, per fare in modo che tu resti calma, paziente e rassegnata. In seguito, io sarò in grado di sopportare più facilmente la riduzione della corrispondenza tra noi per un lungo tempo. […] Quando avrai scritto in risposta a questa mia lettera, portala a quella donna che ci ha così ben favorito in precedenza e pregala di scrivere l’indirizzo a Mrs. Russell, e all’interno solo poche righe sul davanti della tua lettera, chiedendo a Mrs. Russell di inoltrarmi la tua lettera, ma indicandomi sono con le iniziali. Forse loro non apriranno la corrispondenza di una signora inglese, ma nel caso lo facessero, dovrebbero ben pentirsi delle conseguenze del clamore che l’illegale apertura della corrispondenza di una donna inglese potrebbe creare qui nei giornali, quando si verrà a saperlo».

«Quando arriverà quel benedetto giorno nel quale potrò nuovamente stringerti tra le mie braccia? Possa Dio mandarcelo presto: ma nel frattempo, amore mio, sii paziente e rassegnata. […] Un futuro migliore sta spuntando sopra di noi, ma non è ancora sul punto di sorgere. Quando saremo in un’ora più avanti nella mattinata, sarò in grado di aiutare la famiglia di tuo padre, e di saldare i suoi debiti. Ad un’ora ancora più avanzata, ci sarà qualcosa di ancora migliore: ma sii preparata a vedere il tramonto prolungarsi per un certo lasso di tempo e perfino un temporale e le nuvole; a dispetto di questo, mio giorno, quando arriverà, sarà una serata magnifica».

 

 

 

Biblioteca dell'Archiginnasio
Credits | Data di creazione: novembre 2012 | Informativa sui cookie
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