Archiweb- Biblioteca digitale dell'Archiginnasio Sulle tracce di Dickens
   
Introduzione

Biografia


Le prime edizioni

Le collane politiche

Le opere di Antonio Gramsci

Paolo Spriano e Valdo Magnani

Lo struzzo

Un nuovo carattere tipografico: il Garamond Simoncini

La comunicazione di casa Einaudi

Un prestito per «garantire nuove possibilità di autonomo sviluppo culturale»

La Biblioteca di Dogliani

Giulio Einaudi e Bologna

Introduzione


L'anniversario della nascita di Giulio Einaudi rappresenta l'occasione per ricordare uno dei più importanti editori italiani del Novecento, non semplicemente attraverso la sua biografia, ma attraverso i suoi libri, l'eredità più grande che ci ha lasciato.


Giulio Einaudi in una foto degli anni Cinquanta

La mostra, organizzata dalla Biblioteca Comunale dell 'Archiginnasio e dalla Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, intende ripercorrere la prima produzione einaudiana, dalla fondazione della casa editrice nel 1933 fino agli anni Settanta, con particolare attenzione alla saggistica economico-politica e d'attualità. La scelta è stata motivata dalla tipologia delle raccolte documentarie presenti nei due istituti: la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, quando Giulio Einaudi esordì sul mercato editoriale agli inizi degli anni Trenta, poteva vantare già un secolo di storia e nelle sue attuali raccolte è presente la gran parte delle edizioni Einaudi dei primi anni; d'altra parte, i fondi archivistici e librari conservati presso la Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna sono specialmente votati alla raccolta di pubblicazioni legate alle vicende storiche, politiche ed economiche italiane.

Il percorso della mostra si divide idealmente in due sezioni. La prima parte del percorso, che comprende quattro bacheche , è stata dedicata ad illustrare la produzione libraria della casa editrice: vengono quindi presentate al pubblico le riviste e i volumi pubblicati da Giulio Einaudi negli anni Trenta, subito dopo la fondazione della casa editrice. L'attenzione successivamente si focalizza sulle prime collane di taglio politico e civile, che connotarono l'editoria einaudiana durante gli anni Quaranta. Il percorso si sofferma poi su alcune importanti iniziative del secondo dopoguerra: la pubblicazione dei dodici volumi delle Opere di Antonio Gramsci, avviata nel 1947, e la valorizzazione della storiografia italiana contemporanea, attraverso il percorso dello storico Paolo Spriano, dalla cura delle opere di Gobetti alla pubblicazione della Storia del partito comunista italiano, iniziata nel 1967.
La storia di un editore, tuttavia, non è fatta solo dei libri effettivamente pubblicati e giunti nelle mani dei lettori, ma anche di quelli progettati e non portati a compimento: è questo il caso degli Scritti e discorsi di Tito, che avrebbero dovuto essere tradotti da Valdo Magnani nel 1945, ma che non furono mai stampati; una vicenda che riemerge, quindi, solo recuperando preziosi documenti d'archivio.

La seconda parte della mostra è invece dedicata alle forme di comunicazione utilizzate dalla casa editrice come strumento privilegiato per attrarre e conservare l'attenzione del pubblico dei lettori. Data l'importanza attribuita da Giulio Einaudi alla veste grafica dei suoi libri, si è tentato di illustrare alcuni aspetti di rilievo della presentazione materiale dei volumi, come il logo dello struzzo o l'impiego di caratteri da stampa appositamente commissionati alla ditta bolognese di Francesco Simoncini.
I veicoli principali della comunicazione erano tuttavia i cataloghi editoriali, che oltre ad informare il pubblico, costituivano per l'editore l'occasione per riflettere sul proprio operato. Più agili e pratiche, le pubblicazioni periodiche consentivano invece di coltivare il rapporto col lettore con continuità e di aggiornarlo in tempi veloci sulle novità che comparivano in libreria.
All'interno di questo progetto di formazione costante del pubblico dei lettori, non possono essere dimenticate l'ideazione e la costruzione della Biblioteca Civica “Luigi Einaudi” a Dogliani, nel 1963, per lungo tempo esempio di modernità biblioteconomica. Giulio Einaudi seguì personalmente la progettazione e la realizzazione della biblioteca, ritenendo la lettura un servizio pubblico, da incentivare sia vendendo libri sia creando spazi aperti alla comunità e destinati alla loro diffusione.
Infine, si sono voluti ricordare le precedenti iniziative legate alla persona di Giulio Einaudi che hanno avuto luogo a Bologna, come “La Settimana del libro Einaudi ”del 1954 , i “Sabati dell'Archiginnasio” del 1965 e la Festa dell'Unità del 1984.


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