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Quel «povero ragazzo smilzo e scialbo»

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Clicca per ingrandire Clicca per ingrandire In occasione delle celebrazioni per l’anniversario di insegnamento di Giosue Carducci, Pascoli rievoca la prova di concorso bandita molti anni prima dal Comune di Bologna per sei borse di studio, vincendo la quale ebbe la possibilità di frequentare l’Università. Centrale è il ritratto dello stesso Carducci, che in quella occasione aveva fatto parte della commissione esaminatrice e che larga parte aveva svolto nell’ammettere il “povero ragazzo smilzo e scialbo” al beneficio. La minuta dell’articolo consiste di otto foglietti vergati in scrittura finissima, dei quali si espongono il primo e l’ultimo.GN

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Giovanni Pascoli, Ricordi di un vecchio scolaro
«Il Resto del Carlino», 9 febbraio 1896

BCABo, 19/1
Giovanni Pascoli, Ricordi di un vecchio scolaro
BCABo, Collezione autografi, CIII, 23646

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A Giosue Carducci i discepoli (1860-1895)
Casa Carducci, Archivio fotografico, A 158

Fotografia di Giovanni Pascoli, con firma autografa, inserita nella seconda pagina, come quella dell’amico Severino Ferrari (1856-1905), dell’album allestito in occasione delle celebrazioni del XXXV anniversario dell’insegnamento del Maestro nello Studio bolognese. L’albo composto di 143 ritratti, rilegato in cuoio bulinato con fregi, fu presentato a Carducci il 24 gennaio 1896 dall’allievo Niccolò Rodolico.GN

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Giosue Carducci nel 1875
Disegno di G. Colussi (Trieste, Litografia Linassi)

Casa Carducci, Archivio fotografico, A 5. 1

Docente di Letteratura italiana nell’Università di Bologna dal 1 novembre 1860 all'a.a. 1904-05 e incaricato di Storia comparata delle letterature neo-latine dall'a.a. 1875-76. SS


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Certificato di licenza liceale rilasciato dal Liceo Monti di Cesena. 24 novembre 1873.
(Archivio storico dell’Università di Bologna, Fascicoli degli studenti di Lettere e Filosofia, Giovanni Pascoli, n.501)

Giovanni Pascoli conseguì il diploma al Liceo Vincenzo Monti di Cesena superando gli esami, come alunno esterno, il 25 ottobre del 1873. Nei giorni immediatamente successivi egli inoltrò all’Università di Bologna i documenti necessari per l’iscrizione alla Facoltà di Lettere; nel suo fascicolo sono conservati, oltre al diploma, l’atto di nascita, la certificazione di disagiate condizioni economiche e la richiesta per concorrere all’assegnazione di uno dei sei sussidi elargiti quell’anno dal Municipio di Bologna a studenti di Lettere e Filosofia.DN

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Verbale dell’esame di ammissione alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Giovanni Pascoli. 15 novembre 1873.
(Archivio storico dell’Università di Bologna, Fascicoli degli studenti di Lettere e Filosofia, Giovanni Pascoli, n.501)

Il documento attesta che, per l’ammissione al corso di laurea in Belle Lettere, l’Università ritenne validi i risultati conseguiti da Pascoli nelle analoghe prove per il concorso bandito dal Comune per sussidi agli studenti in disagiate condizioni economiche. Da notare che, per abitudine, la Facoltà di Lettere nel documento esposto è ancora menzionata come Facoltà Filologica (per esteso Facoltà di Filosofia e Filologia), denominazione scomparsa dall’Annuario dell’Università nell’anno accademico 1868-69.DN


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Libretto d’iscrizione al secondo anno di corso della Facoltà di Lettere. Anno accademico 1874-1875.
(Archivio storico dell’Università di Bologna, Fascicoli degli studenti di Lettere e Filosofia, Giovanni Pascoli, n.501)

Tra i docenti con cui Pascoli sostenne gli esami nel suo secondo anno di Università spicca il nome di Giosue Carducci, di cui Pascoli sarà il successore dal 1905 nell’insegnamento di Letteratura italiana.
Il primo periodo di studi universitari di Pascoli si interruppe al secondo anno. La vicinanza ai primi movimenti socialisti ebbe gravi conseguenze personali per il poeta: nel 1876 gli venne tolta la borsa di studio per la partecipazione ad una manifestazione studentesca e tre anni più tardi, nel 1879, l’impegno politico gli costò alcuni mesi di carcere.DN

   
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