1. Acquisti da librai bolognesi "d'assortimento"  

 
S. ANTONINO, Confessionale "Omnis mortalium cura" Specchio di coscienza. Trattato dell'escomunicazione
Bologna, [Baldassarre Azzoguidi], 1472. 4°, rom.
IGI 660 ISTC ia00843000 Bibliografia bolognese 7214
16.O.IV.17 cc. [a1v-a2r]

L'edizione presenta a c. [a1v] l'indicazione del luogo e della data di stampa. L'incipit del testo dell'esemplare esposto è caratterizzato da una modesta iniziale con l'autore raffigurato di profilo e in abiti vescovili; tutto il volume è caratterizzato da iniziali e segni di paragrafo manoscritti in inchiostro rosso e blu. Il volume fu acquistato nel 1867 presso il libraio bolognese Gaetano Romagnoli.
  Elenco di libri allegato a minuta di lettera (s.d., ma 1867) di Luigi Frati all'Assessore alla Pubblica Istruzione.
Archivio, Carteggio amministrativo, anno 1867, allegato al prot. 9
Si tratta di un elenco di opere a stampa per le quali il direttore dell'Archiginnasio chiede l'autorizzazione all'acquisto.
In fondo sono indicati tre incunaboli: due saranno forniti dal libraio Romagnoli e il primo, in particolare, è proprio il Sant'Antonino del 1472. Sul retro della minuta è registrata l'autorizzazione dell'assessore Enrico Sassoli, datata 16 febbraio 1867.
     

     
"Rendiconti delle erogazioni delle sottoindicate somme riscosse sui fondi annuali della Biblioteca comunale per acquisti ed associazioni di libri sull'esercizio 1866", allegato alla minuta di lettera di Luigi Frati all'assessore alla Pubblica Istruzione Enrico Sassoli, datata 13 marzo 1867.
Archivio, Carteggio amministrativo, anno 1867, n. 23
La lettera contiene la richiesta di erogazione della somma corrispondente al costo totale dei volumi acquistati e descritti singolarmente nel rendiconto. Qui, alla data 1 marzo 1867, sono registrati due incunaboli bolognesi acquistati presso il libraio Gaetano Romagnoli e uno di questi è il Sant'Antonino del 1472.
       
Tavola delle feste comandate
Bologna, Ercole Nani, ed. Pietro Ciza, 1493. Manifesto, got., ill.
IGI 9373 R 1636 ISTC it00049300
16. D. V. 29, n. 1

Ercole Nani - stampatore bolognese di edizioni assai rare e quasi tutte in volgare, operante nel "hedificio da cartha de la illustrissima Madonna Genevra Sforcia di Bentivogli" (moglie di Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna) - nel 1493 stampò questa Tavola delle feste comandate insieme allo xilografo Pietro Ciza, autore dell'incisione che raffigura S. Girolamo. Si tratta di un calendario delle festività religiose dell'anno, accompagnato dall'elenco delle opere di misericordia, dei sacramenti, delle virtù e dei peccati, edito su un foglio volante destinato all'affissione e quindi stampato solo su un lato. Appartiene alla categoria dei prodotti tipografici di largo consumo, i cosiddetti ephemera, stampe di grande diffusione, quasi mai considerate degne dai contemporanei di entrare a far parte delle biblioteche. Sono per questo rarissime e, se conservate, fragili, facilmente deteriorate dal tempo e dai lettori: il nostro foglio, che risulta esemplare unico, ci giunge, non a caso, con la metà superiore mancante.
Luigi Frati acquistò il calendario nel 1887 dal libraio bolognese Carlo Ramazzotti.
     

     
Ars moriendi [in italiano]
[Bologna, Baldassarre Azzoguidi, 1471-1475]. 4°, rom.
IGI 886 GW 2168 ISTC ia01101800 Bibliografia bolognese 7300
16.Q.III.22, c. [a2r]

L'esemplare, sobriamente decorato, presenta lo stemma della famiglia Azzoguidi sul margine inferiore della carta con l'inizio del testo; nel resto del volume, si alternano iniziali filigranate in inchiostro rosso e blu.
Sulla controguardia posteriore nota manoscritta di mano di Luigi Frati: "1887 Acq. dal libraio Ramazzotti" e poi aggiunto a lapis: "L. 130 con la Tavola delle festività".
  Schede manoscritte di Luigi Frati
Si tratta di parti di redazioni diverse della scheda catalografica relativa all'Ars moriendi redatta da Luigi Frati.
La descrizione è molto più analitica sia di quella presente nel catalogo generale della Biblioteca (catalogo storico Frati-Sorbelli), sia di quella pubblicata nella Bibliografia bolognese. In particolare, troviamo una nota relativa alle caratteristiche dell'esemplare, la riproduzione della filigrana della carta e di caratteri e nessi tipografici, citati nel testo della scheda per proporre l'attribuzione dell'edizione a un'altra officina tipografica