Archivio - Il Resto del Carlino 1915

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VENERDÌ

 

31

 

DICEMBRE

 

1915

 

Due torpedinieri austriaci affondati dinanzi a Durazzo. Un velivolo abbattuto - Attacchi nemici respinti a sud di Rovereto e sul Col di Lana.

 

VENERDÌ

 

31

 

DICEMBRE

 

1915

 

Due torpedinieri austriaci affondati dinanzi a Durazzo. Un velivolo abbattuto - Attacchi nemici respinti a sud di Rovereto e sul Col di Lana.

 

GIOVEDÌ

 

30

 

DICEMBRE

 

1915

 

L'Inghilterra decisa ad istituire il servizio militare obbligatorio dei celibi. I russi all'offensiva in Volinia e in Galizia.

 

MERCOLEDÌ

 

29

 

DICEMBRE

 

1915

 

La guerra sui vari fronti. Vani tentativi austriaci contro i nostri lavori di rafforzamento. Le truppe indiane lasciano la Francia - La situazione nei Balcani - Le cause dell'arresto dei bulgari - la lotta in Mesopotamia.

 

MARTEDÌ

 

28

 

DICEMBRE

 

1915

 

Batterie nemiche prese sotto il nostro fuoco. Attacco austriaco fermato a monte Sei Busi.

 

LUNEDÌ

 

27

 

DICEMBRE

 

1915

 

Violenti duelli d'artiglieria nel Trentino e in Carnia. Un passo della Grecia circa l'azione italiana in Albania. Successi dell'offensiva montenegrina del Sangiaccato.

 

DOMENICA

 

26

 

DICEMBRE

 

1915

 

MANCA.

 

SABATO

 

25

 

DICEMBRE

 

1915

 

Violenti attacchi austriaci respinti ad ovest di Gorizia e sul Carso.

 

VENERDÌ

 

24

 

DICEMBRE

 

1915

 

Nuovo prestito di guerra all'interesse del cinque per cento.

 

GIOVEDÌ

 

23

 

DICEMBRE

 

1915

 

La guerra sui vari fronti. I forti di Lardaro bombardati dalle nostre artiglierie - Tentativi d'attacco fermati in valle terragnolo - Successo francese nei Vosgi - Il gen. Castelanau a Salonicco.

 

MERCOLEDÌ

 

22

 

DICEMBRE

 

1915

 

Posizione rioccupata dai nostri culla conca di Plezzo. Le truppe inglesi ritirate da due punti dalla penisola di Gallipoli. Varna bombardata dai russi - Re Pietro non è giunto in Italia.

 

MARTEDÌ

 

21

 

DICEMBRE

 

1915

 

La guerra sui vari fronti. Attacchi austriaci respinti dai nostri - I bulgari penetrano in Albania - Proseguono le opere di fortificazione degli alleati a Salonicco - Rinnovata attività delle artiglierie sul fronte francese.

 

LUNEDÌ

 

20

 

DICEMBRE

 

1915

 

Mentre perdura l'incertezza sull'azione tedesco-bulgara gli alleati si fortificano febbrilmente a Salonicco. Una protesta formale della Grecia - Tranquilla lotta elettorale.

 

DOMENICA

 

19

 

DICEMBRE

 

1915

 

Lieve ripresa d'attività su tutti i fronti d'operazione. L'incerta situazione diplomatica della Grecia e degli Stati Uniti. Voci confuse di preparativi tedeschi contro la Russia, la Francia e l'Egitto.

 

SABATO

 

18

 

DICEMBRE

 

1915

 

Il Senato conferma all'unanimità la fiducia al Governo.

 

VENERDÌ

 

17

 

DICEMBRE

 

1915

 

La discussione al Senato sulle dichiarazioni del Governo. Guglielmo Marconi invoca un più equo trattamento degli interessi economici italiani da parte dell'Inghilterra.

 

GIOVEDÌ

 

16

 

DICEMBRE

 

1915

 

Sbarchi di truppe italiane in Albania. Continua il ripiegamento serbo verso Elbassan. Le forze bulgare ferme alla frontiera greca.

 

MERCOLEDÌ

 

15

 

DICEMBRE

 

1915

 

Il ripiegamento degli alleati in territorio greco. Le truppe elleniche lasciano la zona di Salonicco.

 

MARTEDÌ

 

14

 

DICEMBRE

 

1915

 

La Camera proroga i suoi lavori al 1° marzo 1916. La vibrata protesta per l'uccisione di miss Cavell - Movimentata discussione sulle elezioni di Orvieto e di Montegiorgio - Il Presidente del Consiglio riafferma la fede nella vittoria finale - Entusiastiche dimostrazioni al Re, all'esercito e all'Armata.

 

LUNEDÌ

 

13

 

DICEMBRE

 

1915

 

La Camera riconferma la piena e incondizionata fiducia al Governo approvando la proroga dell'esercizio provvisorio.

 

DOMENICA

 

12

 

DICEMBRE

 

1915

 

Nuove dichiarazioni del ministro del Tesoro. Le proteste dell'on. Turati e le spiegazioni dell'on. Salandra sulla questione degli internati.

 

SABATO

 

11

 

DICEMBRE

 

1915

 

Una serie di tumultuosi incidenti alla Camera durante la discussione sull'esercizio provvisorio. I violenti attacchi all'on. Enrico Ferri al Governo e le vibrate proteste degli on. Barzilai e Federzoni. L'interrogazione dei deputati emiliani e veneti per l'esportazione della canapa.

 

VENERDÌ

 

10

 

DICEMBRE

 

1915

 

Ampia e serena discussione sull'esercizio provvisorio alla Camera. Una serie d'interessanti interrogazioni. Necessità si soccorsi per danneggiamenti lungo l'Adriatico.

 

GIOVEDÌ

 

9

 

DICEMBRE

 

1915

 

La serena esposizione della situazione finanziaria fatta dal ministro Carcano alla Camera.

 

MERCOLEDÌ

 

8

 

DICEMBRE

 

1915

 

Le importanti dichiarazioni del ministro Orlando alla Camera sulla immutata interpretazione della legge delle Guarentigie.

 

MARTEDÌ

 

7

 

DICEMBRE

 

1915

 

La guerra sui vari fronti. Progressi delle nostre fanterie sul Carso. La difficile ritirata dei serbi in Albania.

 

LUNEDÌ

 

6

 

DICEMBRE

 

1915

 

Dopo il voto. Atto di fede e di volontà.

 

DOMENICA

 

5

 

DICEMBRE

 

1915

 

La Camera afferma la sua piena fiducia nel Ministero con 357 voti di maggioranza.

 

SABATO

 

4

 

DICEMBRE

 

1915

 

La seconda giornata di discussione alla Camera sulle comunicazioni del Governo. L'on Lucci e l'on. Colajanni contro la politica interna del Gabinetto. Brillante critica dell'on. Raimondo agli argomenti dei socialisti ufficiali.

 

VENERDÌ

 

3

 

DICEMBRE

 

1915

 

Le dichiarazioni del Governo discusse alla Camera. Deboli critiche e giustificazioni dell'on. Treves - L'alata invocazione dell'onorevole Salvatore Orlando per le città adriatiche - L'on. Stoppato per Giacomo Venezian.

 

GIOVEDÌ

 

2

 

DICEMBRE

 

1915

 

Le importantissime dichiarazioni dell'onorevole Sonnino alla Camera. Il patto di Londra rinnovato con l'adesione dell'Italia. Imminente intervento sull'opposta dell'Adriatico.

 

MERCOLEDÌ

 

1

 

DICEMBRE

 

1915

 

Nuovi progressi della nostra offensiva a nord-ovest di Gorizia e verso San Marino. Attacchi respinti presso il Monte Nero - Altri 264 prigionieri.

 

MARTEDÌ

 

30

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Imminente ingresso dei bulgari a Monastir. La neve ostacola l'avanzata dei bulgaro-tedeschi.

 

LUNEDÌ

 

29

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Progressi della nostra offensiva a nord-ovest di Gorizia. Circa 400 austriaci prigionieri.

 

DOMENICA

 

28

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Lotta incessante presso Gorizia. Vittorioso attacco sul Mrzli. Altri 239 austriaci catturati.

 

SABATO

 

27

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Vano tentativo nemico sul Carso. Si estende la nostra occupazione a ovest di Gorizia. Attacco nemico respinto a nord di Bezzecca.

 

VENERDÌ

 

26

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Nuove trincee espugnate sul Calvario. Altri progressi a nord e a sud del San Michele.

 

GIOVEDÌ

 

25

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Estesi e profondi trinceramenti espugnati fra la quarta vetta del San Michele e la chiesa di San Martino. Violenti contrattacchi infranti: 514 prigionieri.

 

MERCOLEDÌ

 

24

 

NOVEMBRE

 

1915

 

La cresta del Calvario espugnata. Trinceramento conquistato presso San Martino.

 

MARTEDÌ

 

23

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Una lotta furiosa a nord-ovest di Gorizia. Violenti contrattacchi infranti dalle nostre truppe. Nuovi progressi sul carso: altri 300 prigionieri.

 

LUNEDÌ

 

22

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Alture a nord-ovest di Gorizia espugnate. Le vette del Podgora e del Calvario pressoché raggiunte.

 

DOMENICA

 

21

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Le nostre frontiere sulla cresta del S. Michele. Forte sbarramento espugnato nel settore di Zagora. L'inizio dell'attacco alle alture a nord-est di Oslavia.

 

SABATO

 

20

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Furiosi combattimenti sul San Michele. Importante costone espugnato dalla "brigata Perugia" Sette contrattacchi respinti - Enormi perdite del nemico. Una squadriglia d'aeroplani su Udine: 12 morti e 27 feriti.

 

VENERDÌ

 

19

 

NOVEMBRE

 

1915

 

L' accordo franco-inglese e le pressioni ad Atene di fronte all'aggravarsi della situazione balcanica.

 

GIOVEDÌ

 

18

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Respinti i serbi dal passo di Babuna i bulgari minacciano Prilep e Monastir. I tedeschi si preparano ad entrare a Costantinopoli.

 

MERCOLEDÌ

 

17

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Due violenti attacchi austriaci respinti nella zona del San Michele,. Nuovi progressi verso Rovereto.

 

MARTEDÌ

 

16

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Brillante impresa sul Carso dei nostri fucilieri sardi. Nuovi atti di pirateria austriaca.

 

LUNEDÌ

 

15

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Nuove barbare imprese austriache contro la popolazione inerme. Quindici bombe su Verona - Un altro vapore italiano silurato.

 

DOMENICA

 

14

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Intensificata azione intorno a Rovereto. Progressi nell'alto Cordevole e sul Carso. Accaniti combattimenti intorno a Gorizia.

 

SABATO

 

13

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Trinceramenti espugnati dai nostri sul monte Calvario e presso San Martino. Un intera compagnia austriaca distrutta.

 

VENERDÌ

 

12

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Nella Serbia combattuta. I pericoli della presa di Uskub. Un errore di cui non si seppe approfittare.

 

GIOVEDÌ

 

11

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Prosegue vittoriosa la nostra avanzata fra le cortine montuose dell'alto Cordevole.

 

MERCOLEDÌ

 

10

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Monte Sief occupato dai nostri. Forti attacchi respinti ad ovest di Gorizia.

 

MARTEDÌ

 

9

 

NOVEMBRE

 

1915

 

L'aspra vetta del Col di Lana brillantemente espugnata dalle nostre fanterie. Ardite irruzioni contro le posizioni nemiche sull'Isonzo.

 

LUNEDÌ

 

8

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Il contatto stabilito fra le forze principali degli eserciti di Gallwitz e di Bojadjeff.

 

DOMENICA

 

7

 

NOVEMBRE

 

1915

 

La crisi greca s'acuisce. Deciso atteggiamento del Re verso la Camera. Zaimis non accetta di restare al Governo.

 

SABATO

 

6

 

NOVEMBRE

 

1915

 

La soluzione della crisi greca attesa per oggi. Il Re respingerebbe le dimissioni di Zaimis.

 

VENERDÌ

 

5

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Un colpo di scena in Grecia. Il gabinetto Zaimis costretto a dimettersi. Verso un ritorno di Venizelos al potere?

 

GIOVEDÌ

 

4

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Il nemico, ricevuti rinforzi, tenta invano di arrestare la nostra offensiva. Numerosi attacchi respinti - Progressi sull'Isonzo e sul Carso: più di 400 prigionieri.

 

MERCOLEDÌ

 

3

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Zagora, nella regione di Plava, espugnata dalle nostre truppe. Fortissima linea di trincee superata sulle di Podgora. Nuovi progressi sul Carso - 563 prigionieri catturati.

 

MARTEDÌ

 

2

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Lo sforzo degli eserciti austro-tedeschi e bulgari per aggirare il grosso delle forze serbe. Nostri progressi sul Col di Lana - Attacchi austriaci respinti.

 

LUNEDÌ

 

1

 

NOVEMBRE

 

1915

 

Violenti attacchi del nemico respinti.

 

DOMENICA

 

31

 

OTTOBRE

 

1915

 

Un caposaldo della difesa nemica espugnato sul Col di Lana. Progressi sulle alture di Podgora - Trincerone preso sul S. Michele. Violenta lotta sul Vodil -- Nove mitragliatrici e 410 prigionieri catturati.

 

SABATO

 

30

 

OTTOBRE

 

1915

 

Brillanti successi della nostra offensiva in valle Lagarina, sul Col di Lana e sull'Isonzo. Altri 500 austriaci fatti prigionieri.

 

VENERDÌ

 

29

 

OTTOBRE

 

1915

 

Il congiungimento degli eserciti austro-tedesco e bulgaro avvenuto a metà strada tra Orsova e Negotin. La flotta russa bombarda Varna e Burgas.

 

GIOVEDÌ

 

28

 

OTTOBRE

 

1915

 

Ripiegamento serbo nel settore settentrionale. Veles ripresa ai bulgari - Concentramento turco a Varna.

 

MERCOLEDÌ

 

27

 

OTTOBRE

 

1915

 

Nuove posizioni conquistate in valle di Ledro. Vittoriosa incursione nella valle del Pontebbana.

 

MARTEDÌ

 

26

 

OTTOBRE

 

1915

 

Lotta violentissima nella regione di Monte Nero. Forte trinceramento espugnato nella regione di Plava. Nuovi progressi verso Riva - Attacchi nemici respinti.

 

LUNEDÌ

 

25

 

OTTOBRE

 

1915

 

I nostri prendono Bezzecca, avanzano sul Carso e fanno altri 1003 prigionieri. La Serbia attacca anche dal lato della Bosnia - Sbarco russo Curlandia.

 

DOMENICA

 

24

 

OTTOBRE

 

1915

 

Importanti successi della nostra offensiva lungo tutta la fronte. Progressi verso Schluderbach, lungo l'alto e medio Isonzo e sul Carso. Circa 200 prigionieri e grande quantità di materiale caduti in nostra mano.

 

SABATO

 

23

 

OTTOBRE

 

1915

 

Nostra offensiva generale sull'Isonzo. Oltre 1200 austriaci prigionieri - Altri successi in Cadore. L'avanzata bulgara verso Kumanovo e il Vardar.

 

VENERDÌ

 

22

 

OTTOBRE

 

1915

 

La guerra in Serbia. Una grande battaglia al fronte bulgaro.

 

GIOVEDÌ

 

21

 

OTTOBRE

 

1915

 

Progressi bulgari nella vallata del Timok. La lenta avanzata degli austro-tedeschi: Obrenovac occupata. Il tradimento della Bulgaria denunciato dallo Zar al popolo slavo.

 

MERCOLEDÌ

 

20

 

OTTOBRE

 

1915

 

La guerra dichiarata dall'Italia alla Bulgaria. La ferrovia Uskub-Nisch tagliata dalle truppe bulgare. L'offensiva dei franco-serbi nel settore meridionale: Strumiza occupata.

 

MARTEDÌ

 

19

 

OTTOBRE

 

1915

 

La lenta avanzata tedesco-bulgara in Serbia. Controffensiva serba degli alleati sulla Strumiza.

 

LUNEDÌ

 

18

 

OTTOBRE

 

1915

 

La formidabile resistenza serba a sud di Belgrado. Punti di frontiera occupati dai bulgari - Attacchi respinti dai montenegrini. La Francia ha dichiarato guerra alla Bulgaria.

 

DOMENICA

 

17

 

OTTOBRE

 

1915

 

Pozarevac occupata dai tedeschi. L'Inghilterra dichiara guerra alla Bulgaria. Le forze anglo-francesi si preparano a passare la Serbia.

 

SABATO

 

16

 

OTTOBRE

 

1915

 

Attacchi bulgari su tutto il fronte serbo. La lotta continua a sud di Belgrado e verso Pozarevac. Il generale Sarrail è giunto a Salonicco.

 

VENERDÌ

 

15

 

OTTOBRE

 

1915

 

L'efficace resistenza serba all'invasione austro tedesca. La dichiarazione ufficiale di guerra della Bulgaria alla Serbia. L'attacco bulgaro non implica il "casus foederis" per la Grecia.

 

GIOVEDÌ

 

14

 

OTTOBRE

 

1915

 

La battaglia continua intorno Belgrado. Attacchi respinti dai serbi - Il Kaiser al Quartier Generale di Mackensen.

 

MERCOLEDÌ

 

13

 

OTTOBRE

 

1915

 

La contrastatissima avanzata austro-tedesca in Serbia. Semnedria sgomberata dai serbi - Le truppe bulgare passano il confine.

 

MARTEDÌ

 

12

 

OTTOBRE

 

1915

 

Lo svolgimento dell'offensiva austro-tedesca in territorio serbo. Emozionanti indiscrezioni sul trattato bulgaro - tedesco - Agitazione e dubbi rumeni.

 

LUNEDÌ

 

11

 

OTTOBRE

 

1915

 

Il grosso degli eserciti austro-tedeschi in territorio serbo. Belgrado occupata - I primi contingenti francesi sarebbero giunti a Nisch. La neutralità benevola della Grecia annunciata ufficialmente al Governo italiano.

 

DOMENICA

 

10

 

OTTOBRE

 

1915

 

Battaglia impegnata sul Danubio e sulla Sava. Una protesta bulgara ad Atene per lo sbarco degli alleati.

 

SABATO

 

9

 

OTTOBRE

 

1915

 

La "neutralità benevola" del Governo ellenico verso la Quadruplice. Truppe turche in Bulgaria - Continua lo sbarco degli alleati a Salonicco. Gli austro-tedeschi passano la Drina, la Sava e il Danubio respingendo le avanguardie serbe.

 

VENERDÌ

 

8

 

OTTOBRE

 

1915

 

Zaimis incaricato di comporre il nuovo Gabinetto greco. I ministri della Quadruplice stanno per lasciare Sofia. Le truppe anglo-francesi trasportate da Salonicco verso la Macedonia.

 

GIOVEDÌ

 

7

 

OTTOBRE

 

1915

 

Venizelos si dimette per disaccordo con Re Costantino. La Bulgaria risponde negativamente all'"ultimatum" dell'Intesa. Lo sbarco anglo-francese a Salonicco iniziato da due giorni.

 

MERCOLEDÌ

 

6

 

OTTOBRE

 

1915

 

Venizelos afferma che è interesse della Grecia schierarsi con la Quadruplice. Le sue dichiarazioni approvate dalla Camera con 142 voti contro 102 e 13 astenuti.

 

MARTEDÌ

 

5

 

OTTOBRE

 

1915

 

Una protesta del Governo greco per lo sbarco degli alleati a Salonicco. Assicurazioni dell'Intesa ad Atene - Concentramenti bulgaro - tedeschi contro la Serbia.

 

LUNEDÌ

 

4

 

OTTOBRE

 

1915

 

Un "ultimatum" di 24 ore della Russia alla Bulgaria. Lo sbarco degli alleati a Salonicco in via d'attuazione.

 

DOMENICA

 

3

 

OTTOBRE

 

1915

 

L'intervento della Quadruplice nei Balcani in corso d'esecuzione. La Bulgaria sta per entrare in azione a fianco degli Imperi centrali

 

SABATO

 

2

 

OTTOBRE

 

1915

 

Una violenta offensiva nella zona di Tolmino e di Monte Nero. Fortissimi trinceramenti espugnati.

 

VENERDÌ

 

1

 

OTTOBRE

 

1915

 

La seconda linea tedesca in Champagne sfondata in più punti dalle truppe francesi. Le retrovie germaniche bombardate dagli aviatori.

 

GIOVEDÌ

 

30

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Si combatte su tutto il fronte in Champagne e in Artois. Metodici progressi degli alleati - Gli inglesi attaccano la terza linea nemica. Posizioni austriache espugnate sui contrafforti di Monte Nero.

 

MERCOLEDÌ

 

29

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Procede con successo l'attacco francese contro la seconda linea tedesca in Champagne. Nuovi progressi nell' Artois -- 70 cannoni catturati.

 

MARTEDÌ

 

28

 

SETTEMBRE

 

1915

 

L'offensiva franco-inglese continua con successo a nord di Arras e fra Reims e le Argonne,. Più di 20000 prigionieri e 33 cannoni catturati in due giorni.

 

LUNEDÌ

 

27

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Il discorso del ministro Barzilai a Napoli.

 

DOMENICA

 

26

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Assicurazioni ufficiali bulgare di "neutralità armata".

 

SABATO

 

25

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Le basi dell'accordo turco-bulgaro svelate dal primo ministro Radoslawoff. Ipotesi e previsioni sulla mobilitazione in Grecia e in Bulgaria.

 

VENERDÌ

 

24

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Gli avvenimenti precipitano nei Balcani. Anche la Grecia mobilita.

 

GIOVEDÌ

 

23

 

SETTEMBRE

 

1915

 

La Bulgaria ha ordinato la mobilitazione generale.

 

MERCOLEDÌ

 

22

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Artiglierie nemiche in Carnia ridotte al silenzio dai nostri. Piccole azioni vittoriose su tutto il fronte.

 

MARTEDÌ

 

21

 

SETTEMBRE

 

1915

 

L'importanza del nostro successo nella zona a nord-ovest Arsiero. Bombardamenti intorno a Plezzo e sul Carso.

 

LUNEDÌ

 

20

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Un bosco presso S. Michele preso dai nostri dopo un aspra lotta. Il campo di Aisovizza bombardato dai dirigibili.

 

DOMENICA

 

19

 

SETTEMBRE

 

1915

 

L'offensiva ripresa nella zona di Plezzo. Trinceramenti espugnati sul monte Javorcek. Attacco nemico respinto a nord ovest di Arsiero.

 

SABATO

 

18

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Colonne austriache efficacemente bombardate dai nostri. La ferrovia di Trieste danneggiata da un aviatore.

 

VENERDÌ

 

17

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Ardite scorrerie degli alpini sulle alte montagne del trentino. Trinceramenti austriaci distrutti.

 

GIOVEDÌ

 

16

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Vani sforzi del nemico di passare all'offensiva lungo la cresta delle Alpi Carniche. Accampamenti austriaci bombardati dall'alto.

 

MERCOLEDÌ

 

15

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Forti nuclei austriaci ricacciati dai nostri in valle Giudicaria e in valle Vanoi. L'importanza del nostro successo nella conca di Plezzo.

 

MARTEDÌ

 

14

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Sensibili progressi nel versante orientale della conca di Plezzo. Attacchi notturni del nemico respinti nella zona di Plava e nell'alta valle della Rienz.

 

LUNEDÌ

 

13

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Attacco nemico rotto dai nostri alla baionetta nella zona di Plezzo. Nuove forze condotte dagli austriaci nel settore di Tolmino e sul basso Isonzo.

 

DOMENICA

 

12

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Azioni parziali sul fronte trentino e in Cadore. Il brillante attacco di un nostro reparto nella zona di Tolmino.

 

SABATO

 

11

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Scontri su tutto il fronte con nostro sopravvento e cattura di materiale. Il Consiglio dei Ministri discute di un'eventuale azione in Oriente.

 

VENERDÌ

 

10

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Azioni d'artiglieria nel Tirolo Trentino. Colonne nemiche bombardate nella conca di Plezzo.

 

GIOVEDÌ

 

9

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Avanzata offensiva delle nostre truppe nella zona di Monte Croce di Padola. Rifugi e baraccamenti nemici distrutti in val Camonica e valle Avisio.

 

MERCOLEDÌ

 

8

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Violento attacco nemico respinto nella zona di Monte Nero. Baraccamenti demoliti in val Camonica -- La centrale elettrica a nord di Bezzecca distrutta. Il significato del viaggio di Joffre secondo la stampa francese.

 

MARTEDÌ

 

7

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Scontri vittoriosi in val d'Adige, in val San Pellegrino e sull'alto Isonzo. Una visita di Joffre al Gran Quartier generale italiano.

 

LUNEDÌ

 

6

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Posizioni nemiche espugnate nel settore di Doberdò. Trinceramenti e ripari distrutti dalle nostre artiglierie.

 

DOMENICA

 

5

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Forte austriaco nell'alto Cordevole gravemente danneggiato. Violenti attacchi respinti in valle di Sexten e nella conca di Plezzo.

 

SABATO

 

4

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Importante massiccio nell''alta valle del Piave preso dalle nostre truppe. Trincee nemiche nella zona del Sei Busi occupate quasi senza contrasto. Attacchi austriaci respinti - Accampamenti bombardati dai nostri aviatori.

 

VENERDÌ

 

3

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Efficaci tiri delle nostre artiglierie nella zone di Sexten, di Predil e di Plezzo. Nuove trincee sgombrate dagli austriaci sul Carso.

 

GIOVEDÌ

 

2

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Trinceramenti distrutti dalle nostre artiglierie nell'alto Noce. Due violenti attacchi nemici respinti sull'altipiano del Carso. Truppe fresche inviate dagli austriaci sul fronte dell'Isonzo.

 

MERCOLEDÌ

 

1

 

SETTEMBRE

 

1915

 

Forte posizione conquistata a nord-ovest di Arsiero. Nuove trincee occupate nella zona di monte Sei Busi.

 

MARTEDÌ

 

31

 

AGOSTO

 

1915

 

Le nostre truppe s'insediano nella conca di Plezzo. Cima Cista in val Sugana conquistata dopo un brillantissimo attacco.

 

LUNEDÌ

 

30

 

AGOSTO

 

1915

 

Accanito combattimento per il possesso del monte Rombon sopra Plezzo. Il campo d'aviazione di Aisovizza bombardato a oltranza, devastato e incendiato. Ripetuti tentativi nemici di ostacolare la nostra avanzata in Valsugana.

 

DOMENICA

 

29

 

AGOSTO

 

1915

 

Molteplici attacchi nemici respinti nella zona di Sexten e in Carnia. Gravissimi danni arrecati ai forti austriaci in valle di Strino.

 

SABATO

 

28

 

AGOSTO

 

1915

 

Posizioni conquistate dopo una lotta accanita sul massiccio dell'Adamello. Il gruppo fortificato di Riva bombardato dai nostri idrovolanti. Duelli di artiglierie sull'alto Cordevole -- Nuovi progressi nel Carso.

 

VENERDÌ

 

27

 

AGOSTO

 

1915

 

La nostra avanzata procede in val Sugana a nord e a sud di Borgo. Forti trinceramenti nemici espugnati dagli alpini a nord di Plezzo.

 

GIOVEDÌ

 

26

 

AGOSTO

 

1915

 

La testata di valle Strino, nella zona del Tonale, occupata dai nostri. L'artiglieria nemica efficacemente controbattuta nell'alto Cordevole e sull'Isonzo. Nuova chiamata alle armi per le classi 1881-84-85-86.

 

MERCOLEDÌ

 

25

 

AGOSTO

 

1915

 

Attacchi austriaci respinti nell'alto Cordevole e nella zona di Sexten. Costanti sforzi dei russi per arginare l'invasione austro - tedesca.

 

MARTEDÌ

 

24

 

AGOSTO

 

1915

 

Fortissime trincee nemiche espugnate dalle nostre truppe sul Carso. Continua con successo l'investimento di Tolmino - Attacco respinto nell'alto Cordevole. La squadra tedesca si ritira con grave perdite dal golfo di Riga.

 

LUNEDÌ

 

23

 

AGOSTO

 

1915

 

Le nostre linee avanzano sul Carso ricacciando i contrattacchi nemici. Trincee espugnate nell'alto Boite - Il campo s'Aisovizza ancora bombardato.

 

DOMENICA

 

22

 

AGOSTO

 

1915

 

L'Italia dichiara guerra alla Turchia. Posizioni austriache conquistate nella conca di Plezzo e nel settore di Monte Nero. Una ridotta espugnata a nord-ovest di Arsiero.

 

SABATO

 

21

 

AGOSTO

 

1915

 

Nuove posizioni occupate in val Sugana e nell''alta Rienz. La nostra offensiva si sviluppa nel settore di Tolmino - Pieve di Livinallongo distrutta. I tedeschi prendono d'assalto Nowo Georgiewsk: 20000 russi prigionieri.

 

VENERDÌ

 

20

 

AGOSTO

 

1915

 

Una ridotta espugnata e una linea di trincee conquistata nell'alta Rienz. Nuovi progressi sul Carso e nel Tonale - Contrattacchi respinti presso Tolmino. La piazzaforte di Kowno presa d'assalto dalle truppe di Hindenburg.

 

GIOVEDÌ

 

19

 

AGOSTO

 

1915

 

Un balzo in avanti dei nostri sul Carso dopo un brillante contrattacco. Trincee espugnate verso Sexten, nel settore in Monte Nero e di fronte a Tolmino. Fallito attacco in forze degli austriaci contro l'isoletta di Pelagosa.

 

MERCOLEDÌ

 

18

 

AGOSTO

 

1915

 

Brillante offensiva dalle nostre truppe nella zona di Tolmino. Trincee conquistate alla baionetta - 564 prigionieri e 4 mitragliatrici catturate. Audacissime azioni sul massiccio dell'Ortler - Progressi verso Toblach e sul Monte Nero.

 

MARTEDÌ

 

17

 

AGOSTO

 

1915

 

Le nostre fanterie continuano ad avanzare in valle di Sexten. Le gravissime perdite del nemico in val Popena - Violento attacco respinto in Carnia. Nuovi progressi in direzione di Plezzo: trecento austriaci catturati.

 

LUNEDÌ

 

16

 

AGOSTO

 

1915

 

MANCA.

 

DOMENICA

 

15

 

AGOSTO

 

1915

 

Le nostre fanterie occupano due posizioni nella regione di Sexten. Si inizia il tiro contro le fortificazioni di Plezzo: una batteria nemica distrutta. Scontri a noi favorevoli su tutto il fronte, dal Cadore alle trincee del Carso.

 

SABATO

 

14

 

AGOSTO

 

1915

 

Il sottomarino austriaco "U 3" affondato nel basso Adriatico. Attacchi nemici respinti in Cadore, sull'Isonzo e sul Carso - Trincee espugnate presso Monte Piana.

 

VENERDÌ

 

13

 

AGOSTO

 

1915

 

Attacchi austriaci respinti a 3600 metri d'altezza fra lo Stelvio e il Tonale. Azioni isolate favorevoli ai nostri in Cadore e in Carnia.

 

GIOVEDÌ

 

12

 

AGOSTO

 

1915

 

Vittorioso contrattacco delle nostre fanterie nella zona dei Sei Busi. Attacchi nemici respinti in valle di Sexten, in Carnia e presso Plava. Un sommergibile austriaco silurato e affondato da un nostro sottomarino.

 

MERCOLEDÌ

 

11

 

AGOSTO

 

1915

 

Posizioni nemiche nel Cadore gravemente danneggiate dalle nostre artiglierie. Nuovi attacchi notturni respinti sull'altipiano del Carso. Una poderosa squadra tedesca tenta invano di forzare l'ingresso del golfo di Riga.

 

MARTEDÌ

 

10

 

AGOSTO

 

1915

 

Trincee austriache espugnate in Carnia e nella zona di Plava. Il possesso di Cima Undici in Cadore assicurato alle nostre truppe. Rinnovato tentativo del nemico d'incendiare il cantiere di Monfalcone.

 

LUNEDÌ

 

9

 

AGOSTO

 

1915

 

Le nostre fanterie avanzano respingendo l'avversario verso i forti di Sexten. Posizioni austriache conquistate dagli alpini nella zona del Tonale. Una colonna nemica in marcia verso Doberdò presa sotto il fuoco delle artiglierie.

 

DOMENICA

 

8

 

AGOSTO

 

1915

 

Il margine del vallone di Doberdò conquistato dalle nostre truppe. Due violenti attacchi austriaci respinti nel settore di Plava. Il cantiere di Monfalcone incendiato dall'artiglieria nemica.

 

SABATO

 

7

 

AGOSTO

 

1915

 

Una giornata di combattimenti aerei sopra la regione istriana. Un nostro dirigibile caduto in mare - Nuovi progressi nel Carso. Il decreto per la revisione dei riformati dalle classi 1892-93-94.

 

VENERDÌ

 

6

 

AGOSTO

 

1915

 

Fortissimi ed estesi trinceramenti austriaci espugnati dai nostri sul Col di Lana in valle Cordevole e presso San Michele del Carso. Varsavia occupata dalle truppe bavaresi del principe Leopoldo.

 

GIOVEDÌ

 

5

 

AGOSTO

 

1915

 

Nuovi progressi della nostra ala sinistra e del centro sul Carso. Masse di fanteria nemica decimate dai nostri tiri - La stazione di Borgo Valsugana bombardata.

 

MERCOLEDÌ

 

4

 

AGOSTO

 

1915

 

Violenti attacchi nemici respinti in Carnia e nella zona di Sei Busi. Gravi perdite austriache presso Malborghetto: batterie ridotte al silenzio. Sensibili progressi della nostra offensiva sull'altipiano del Carso.

 

MARTEDÌ

 

3

 

AGOSTO

 

1915

 

Importante cima conquistata in Carnia dagli alpini dopo una giornata di lotta. Un reggimento di "Kaiserjager" quasi distrutto sul Carso - Brillanti azioni su Rovereto e Riva.

 

LUNEDÌ

 

2

 

AGOSTO

 

1915

 

Le nostre fanterie conquistano un importante posizione sotto Malborghetto. Controffensiva nemica fallita sul Carso: una colonna sgominata dalle nostre artiglierie.

 

DOMENICA

 

1

 

AGOSTO

 

1915

 

Conquista di trincee nemiche nella zona del Pal Piccolo e sul Carso. L'allargamento della nostra occupazione presso Plava - Attacchi nemici respinti nel Trentino e in Carnia.

 

SABATO

 

31

 

LUGLIO

 

1915

 

Nuove trincee espugnate dalle nostre truppe sul Carso. Attacchi nemici respinti in Cadore - Progressi degli alpini nella valle Fella. Vano tentativo austriaco per rioccupare l'isola di Pelagosa.

 

VENERDÌ

 

30

 

LUGLIO

 

1915

 

Grandi forze nemiche contrattaccano nel Carso e sono respinte. Un reggimento di alpini austriaci distrutto - La nostra avanzata prosegue lentamente. 1485 prigionieri catturati il 27 e il 28 -- Nuovi progressi in valle Cardevole

 

GIOVEDÌ

 

29

 

LUGLIO

 

1915

 

Il fronte sul Carso consolidato e rettificato con la conquista di nuove trincee. L'ingente numero di ufficiali nemici prigionieri - Brillanti operazioni in Carnia.

 

MERCOLEDÌ

 

28

 

LUGLIO

 

1915

 

Avanzata generale delle nostre truppe sull'altipiano del Carso. Monte dei Sei Busi, la Sella di San Martino e parte di San Michele occupati. 3200 prigionieri, cinque mitragliatrici, due lanciabombe tolti al nemico.

 

MARTEDÌ

 

27

 

LUGLIO

 

1915

 

Notevoli progressi delle truppe italiane sul basso Isonzo. Trinceramenti austriaci espugnati: 1600 prigionieri caduti nelle nostre mani. L'isola di Pelagosa occupata dai nostri militari - Stazioni per sottomarini distrutte dai francesi.

 

LUNEDÌ

 

26

 

LUGLIO

 

1915

 

IL nemico respinto in Carnia e sulla zona del Monte Nero con gravi perdite. La stazione di Riva bombardata dall'alto - L'azione sul Carso prosegue favorevole. La linea del Narew rotta dalle truppe tedesche fra Rozan e Pultusk.

 

DOMENICA

 

25

 

LUGLIO

 

1915

 

L'importanza della nostra vittoria sul Carso appare sempre maggiore. Nuovo attacco austriaco respinto con forti perdite nemiche. L'occupazione del monte Tofana in Cadore completata dagli alpini.

 

SABATO

 

24

 

LUGLIO

 

1915

 

Gli austriaci in piena rotta sull'altipiano del Carso. Brillantissimo contrattacco delle nostre fanterie - Enormi perdite nemiche: 1500 prigionieri - Trincee conquistate verso Plava e Gorizia - Gli alpini avanzano nella zona di Monte Nero.

 

VENERDÌ

 

23

 

LUGLIO

 

1915

 

Le nostre truppe progrediscono sul Carso e fanno altri 500 prigionieri. Fallito tentativo nemico contro le nostre comunicazioni sull'Isonzo.

 

GIOVEDÌ

 

22

 

LUGLIO

 

1915

 

Continua la nostra offensiva su tutto il fronte dell'Isonzo, in Cadore e in Carnia. Progressi oltre Plava e sulle alture verso Gorizia nonostante l'accanita resistenza nemica.

 

MERCOLEDÌ

 

21

 

LUGLIO

 

1915

 

La nostra offensiva procede vittoriosa sull'altipiano del Carso. Nuove trincee espugnate, 500 prigionieri, contrattacchi respinti. L'azione si sviluppa con successo su tutta la fronte dell'Isonzo.

 

MARTEDÌ

 

20

 

LUGLIO

 

1915

 

Infranta la resistenza nemica le nostre truppe avanzano sul Carso. Più ordini di trincee espugnati -- 2000 prigionieri, 6 mitragliatrici e 1500 fucili catturati. L'attacco continua con rinnovata energia su tutto il fronte dell'Isonzo. Navi e aeroplani operano sulla costa austriaca.

 

LUNEDÌ

 

19

 

LUGLIO

 

1915

 

Un opera fortificata del Predil bombardata e incendiata dai nostri cannoni. Scontri favorevoli nel Trentino e in Carnia. Aeroplano austriaco catturato a Barletta.

 

DOMENICA

 

18

 

LUGLIO

 

1915

 

Trincee nemiche prese alla baionetta dalla nostra fanteria nel Cadore. Le opere nemiche intorno a Gorizia bombardate dalle aeronavi italiane.

 

SABATO

 

17

 

LUGLIO

 

1915

 

Attacchi nemici respinti con gravi perdite in val Camonica e in Carnia. La nomina ufficiale dell'onorevole Barzilai a Ministro senza portafoglio.

 

VENERDÌ

 

16

 

LUGLIO

 

1915

 

La cima di Falzarego occupata di sorpresa dalle nostre truppe. Procede il tiro di demolizione delle opere nemiche nell'alto Cadore. Fortunate ricognizioni verso Sexten e Toblach.

 

GIOVEDÌ

 

15

 

LUGLIO

 

1915

 

Situazione invariate su tutta la fronte italiana. Commenti francesi alla visita di Porro ai generalissimi alleati. Un'offensiva dell'esercito del Kronprinz fallita nelle Argonne.

 

MERCOLEDÌ

 

14

 

LUGLIO

 

1915

 

Grande accampamento nemico presso Gorizia bombardato dai nostri aviatori. Una sosta nella lotta a sud di Lublino dopo la vittoriosa controffensiva russa. Il "raid" di trentacinque aeroplani francesi contro una stazione militare tedesca.

 

MARTEDÌ

 

13

 

LUGLIO

 

1915

 

Posizioni avanzate dal nemico in Carnia occupate dalle nostre truppe. Un attacco di sorpresa respinto nella zona di Monte Nero. La creazione di un nuovo istituto per le armi e le munizioni.

 

LUNEDÌ

 

12

 

LUGLIO

 

1915

 

Opere nemiche sulle viue Toblach bombardate dalle nostre artiglierie. Trincea austriaca espugnata dai nostri oltre il Pal Grande. Gli austro-tedeschi costretti a ripiegare ancora nella regione di Krasnik.

 

DOMENICA

 

11

 

LUGLIO

 

1915

 

Nuove posizioni conquistate verso Rovereto e in Cardore. Attacchi respinti su vari punti - Concentramento di artiglierie nemiche sul Carso. Il sottocapo di Stato Maggiore generale Porro a Parigi.

 

SABATO

 

10

 

LUGLIO

 

1915

 

Attacchi austriaci respinti in valle Daone e in Carnia. I forti di Platz Wiese, Malborghetto e Predil sotto il fuoco delle nostre artiglierie. Gli austro-tedeschi si ritirano inseguiti dai russi a sud di Lublino.

 

VENERDÌ

 

9

 

LUGLIO

 

1915

 

La nostra azione sui vari fronti si sviluppa regolarmente. Gli austro-tedeschi contrattaccati e respinti dai russi a sud li Lublino.

 

GIOVEDÌ

 

8

 

LUGLIO

 

1915

 

Le nostre truppe progrediscono sul Carso catturando 1400 prigionieri. Posizioni nemiche bombardate nel Cadore - Brillanti azioni dei nostri aviatori.

 

MERCOLEDÌ

 

7

 

LUGLIO

 

1915

 

Attacchi austriaci respinti e controbattuti nel Trentino e in Carnia. La nostra azione si sviluppa sull'Isonzo nonostante la tenacissima resistenza del nemico.

 

MARTEDÌ

 

6

 

LUGLIO

 

1915

 

Fortunato svolgimento della nostra offensiva sull'altipiano del Carso. Altri 400 prigionieri - I forti di Predil e Malborghetto efficacemente battuti. Le nostre aeronavi bombardano Doberdò, Prebacina, Dornberg e il cantiere di Trieste.

 

LUNEDÌ

 

5

 

LUGLIO

 

1915

 

Gravissime perdite austriache sull'altipiano del Carso. 500 prigionieri, due cannoni e molto materiale da guerra in nostra mano.

 

DOMENICA

 

4

 

LUGLIO

 

1915

 

Malborghetto e Predil gravemente danneggiate dalle nostre artiglierie. Violento attacco austriaco respinto nel Carso: 200 prigionieri.

 

SABATO

 

3

 

LUGLIO

 

1915

 

Posizione nemica conquistata sul versante nord del Pal Grande. Un contrattacco austriaco respinto con gravissime perdite. Le opere del Predil e un villaggio ad este di Plezzo efficacemente bombardati.

 

VENERDÌ

 

2

 

LUGLIO

 

1915

 

Gli italiani occupano un'importante posizione dominante Plezzo. Efficace attività della nostra artiglieria contro le opere nemiche in costruzione. Le truppe nemiche a Oppacchiasella e la stazione di S. Daniele bombardate dai nostri aviatori.

 

GIOVEDÌ

 

1

 

LUGLIO

 

1915

 

Attacchi notturni respinti ad est di Plava e sull'altipiano di Sagrado. Scontri favorevoli nel Trentino - Duelli d'artiglieria in Carnia. Le condizioni atmosferiche rallentano l'azione delle nostre truppe.

 

MERCOLEDÌ

 

30

 

GIUGNO

 

1915

 

Ripetuti attacchi nemici respinti in Val Sugana. Ricoveri austriaci bombardati nella Carnia orientale. Le truppe montenegrine occupano Scutari.

 

MARTEDÌ

 

29

 

GIUGNO

 

1915

 

Un campo nemico in Carnia bombardato dai nostri pezzi da montagna. Inutili tentativi degli aviatori austriaci contro le nostre posizioni.

 

LUNEDÌ

 

28

 

GIUGNO

 

1915

 

La lotta di artiglierie si intensifica sulla frontiera del Trentino. L'impianto idro-elettrico del Ponale sul Garda interrotto dai nostri alpini. Una smentita ufficiale all'intervento italiano nei Dardanelli.

 

DOMENICA

 

27

 

GIUGNO

 

1915

 

L'occupazione della cima del Monte Zellonkofel in Carnia. Audacissima opera del nostro Genio a Monfalcone sotto il fuoco nemico.

 

SABATO

 

26

 

GIUGNO

 

1915

 

La nostra avanzata sull'Isonzo procede metodicamente. Duello fra le nostre artiglierie e una batteria austriaca da 305. Vani tentativi austro-tedeschi di passare il Dniester.

 

VENERDÌ

 

25

 

GIUGNO

 

1915

 

Le nostre truppe si spingono oltre Monte Nero e a nord di Plava. L'occupazione dell'altipiano fra Sagrado e Monfalcone. Una cupola del forte Hensel sfondata dalle nostre artiglierie.

 

GIOVEDÌ

 

24

 

GIUGNO

 

1915

 

Attacchi austriaci respinti intorno al passo di Monte Croce carnico. Duecento cadaveri nemici rimasti sul terreno - La Cresta Verde occupata.

 

MERCOLEDÌ

 

23

 

GIUGNO

 

1915

 

Rilevanti forze austriache giu8nte dalla Galizia battute dai nostri alpini nella zona di Monte Nero. Attacchi respinti intorno a Plava - Il consolidamento delle posizioni sul basso Isonzo.

 

MARTEDÌ

 

22

 

GIUGNO

 

1915

 

L'occupazione di Punta Tasca in valle S. Pellegrino. Ripetuti attacchi notturni nemici respinti sull'Isonzo. La presa di possesso di Montè Nero completata - Il bombardamento di Malborghetto.

 

LUNEDÌ

 

21

 

GIUGNO

 

1915

 

Le nostre truppe occupano le posizioni che dominano Plezzo. Due contrattacchi austriaci respinti nella regione di Plava. La pioggia e la nebbia ostacolano le operazioni nella parte montuosa del fronte.

 

DOMENICA

 

20

 

GIUGNO

 

1915

 

La violentissima lotta per la conquista delle alture dominanti Plava. Le ultime posizioni del nemico espugnate e mantenute a viva forza. Scorrerie austriache nell'Adriatico -- Fortunate azioni dei nostri dirigibili.

 

SABATO

 

19

 

GIUGNO

 

1915

 

L'azione sull'Isonzo si sviluppa in senso a noi favorevole. Le artiglierie del forte di Malborghetto obbligate al silenzio. La costa fra Rimini e Fano attaccata dal nemico senza successo.

 

VENERDÌ

 

18

 

GIUGNO

 

1915

 

Un battaglione ungherese annientato nella zona del Monte Nero. Il grande prestito di guerra dell'Italia al 4,50 per cento.

 

GIOVEDÌ

 

17

 

GIUGNO

 

1915

 

Impetuoso e fortunato attacco degli alpini nella regione del Monte Nero. Gli austriaci in rotta abbandonano più di 300 soldati e 14 ufficiali prigionieri. Vittoriosi scontri in Val d'Adige, in Carnia, in Cardore e sull'Isonzo.

 

MERCOLEDÌ

 

16

 

GIUGNO

 

1915

 

I nemici attaccano vigorosamente in Carnia ma sono respinti e inseguiti alla baionetta. Le formidabili difese austriache sull' Isonzo - L'uso di proiettili esplodenti.

 

MARTEDÌ

 

15

 

GIUGNO

 

1915

 

Il bombardamento di Malborghetto continua con successo. Un campo nemico sotto Monte Nero distrutto dalle nostre artiglierie. Le gravissime perdite austriache secondo dichiarazioni dei prigionieri.

 

LUNEDÌ

 

14

 

GIUGNO

 

1915

 

La fortezza di Malborghetto bombardata e incendiata dalle nostre artiglierie. Gli austriaci, snidati di trincea in trincea, sgombrano il passo i Valentina. Attacchi nemici respinti dalla frontiera del Tonale alla Carnia.

 

DOMENICA

 

13

 

GIUGNO

 

1915

 

da integrare con microfilm.

 

SABATO

 

12

 

GIUGNO

 

1915

 

Gradisca saldamente occupata dalle truppe italiane. Vano tentativo austriaco di prendere a rovescio le nostre posizioni di Monte Nero.

 

VENERDÌ

 

11

 

GIUGNO

 

1915

 

Gli Italiani occupano Podestagno nel Trentino e le alture sopra Monfalcone. Rilevanti perdite degli austriaci in Carnia - La lotta sulla linea dell'Isonzo. Il primo fondo per le famiglie dei caduti: il Re dà mezzo milione.

 

GIOVEDÌ

 

10

 

GIUGNO

 

1915

 

Monfalcone occupata dalle truppe italiane. Importanti successi nell'Ampezzano e in Carnia. Un nostro dirigibile si perde in mare dopo aver bombardato fiume

 

MERCOLEDÌ

 

9

 

GIUGNO

 

1915

 

L'offensiva degli alleati ostacolata dai russi ad est di Przemysl e sul Dniester. Trincee tedesche espugnate dai francesi - 'Zeppelin' abbattuto da un aeroplano inglese. Vana scorreria di in biplano austriaco su Venezia.

 

MARTEDÌ

 

8

 

GIUGNO

 

1915

 

Anche il corso inferiore dell'Isonzo varcato dalle nostre truppe. Prosegue l'avanzata regolare lungo la frontiera del Trentino. Il castello di Duino incendiato dalle siluranti italiane - Nuovo "raid" aereo su Pola.

 

LUNEDÌ

 

7

 

GIUGNO

 

1915

 

L'azione di un nostro reparto navale contro la costa austriaca. Cavi telegrafici tagliati - La ferrovia Cattaro-Ragusa danneggiata. Monfalcone bombardata di nuovo da cacciatorpediniere italiani.

 

DOMENICA

 

6

 

GIUGNO

 

1915

 

Piccole operazioni dallo Stelvio sino al mare. Vantaggi della nostra artiglieria sulla frontiera del Trentino.

 

SABATO

 

5

 

GIUGNO

 

1915

 

Violenta azione impegnata sul medio Isonzo presso Tolmino. Altre località occupate nel trentino, sulla strada di Rovereto. Gli effetti della nostra artiglieria sui fronti del Lavarone e in Carnia.

 

VENERDÌ

 

4

 

GIUGNO

 

1915

 

Lo sviluppo dell'offensiva italiana sulla sinistra dell'Isonzo. Le ultime resistenze austriache fra Monte Nero e Tolmino. Il plauso concorde della stampa al discorso di Salandra.

 

GIOVEDÌ

 

3

 

GIUGNO

 

1915

 

Notevoli progressi nel Trentino: Storo e Condino occupati. Varcato l'alto Isonzo le nostre truppe conquistano Monte Nero. La flotta italiana incrocia lungo la Dalmazia senza incontrare il nemico.

 

MERCOLEDÌ

 

2

 

GIUGNO

 

1915

 

Assestamento della dislocazione delle nostre truppe avanzate. Piccoli combattimenti vittoriosi su tutta la frontiera. Il "raid" di un aviatore austriaco su Bari, Brindisi e Molfetta.

 

MARTEDÌ

 

1

 

GIUGNO

 

1915

 

Le nostre truppe avanzano sul Rovereto e Fiera di Primiero. Violento attacco austriaco respinto dagli alpini in Carnia. Pola bombardata da un dirigibile - Un "raid" di siluranti su Monfalcone.

 

LUNEDÌ

 

31

 

MAGGIO

 

1915

 

Cortina d'Ampezzo conquistata dalle truppe italiane. Il forte austriaco di Luserna alza bandiera bianca -- Vezzena occupata. Battaglia impegnata sulla linea dell'Isonzo.

 

DOMENICA

 

30

 

MAGGIO

 

1915

 

Ala occupata dalle truppe italiane. Forti austriaci ridotti al silenzio verso la val di Sugana - Due compagnie nemiche messe in fuga dagli alpini presso Misurina - Un altro passo occupato in val Raccolana - Nuova incursione delle nostre aereonavi - Idrovolante austriaco catturato.

 

SABATO

 

29

 

MAGGIO

 

1915

 

Le operazioni nell'Adriatico secondo il nostro Stato Maggiore della Marina.

 

VENERDÌ

 

28

 

MAGGIO

 

1915

 

Progressi degli italiani nel Trentino, in Carnia e nel Friuli. Grado occupata - Fortunata incursione della nostra flotta aerea. Amnistia generale concessa a diciassettemila ferrovieri.

 

GIOVEDÌ

 

27

 

MAGGIO

 

1915

 

Il Re sul fronte: la luogotenenza al Duca di Genova. La dichiarazione di blocco delle coste austriache e albanesi.

 

MERCOLEDÌ

 

26

 

MAGGIO

 

1915

 

Le nostre truppe all'offensiva su tutto il fronte d'operazioni. Il confine trentino e friulano varcato dovunque con brillanti risultati.

 

MARTEDÌ

 

25

 

MAGGIO

 

1915

 

Scorrerie di unità leggere austriache sulla costa adriatica. Audace ricognizione di un nostro cacciatorpediniere nelle acque nemiche.

 

LUNEDÌ

 

24

 

MAGGIO

 

1915

 

L'Italia ha dichiarato la guerra all'Austria. Macchio ritira i passaporti - Cadorna parte per il fronte.

 

DOMENICA

 

23

 

MAGGIO

 

1915

 

Il Re dichiara la mobilitazione generale. La delimitazione delle zone di guerra.

 

SABATO

 

22

 

MAGGIO

 

1915

 

La Camera Alta pone il suggello alla volontà nazionale. L'autorità militare austriaca interrompe le comunicazioni al nostro confine. L' Ambasciatore d'Italia a Berlino aggredito da uno sconosciuto.

 

VENERDÌ

 

21

 

MAGGIO

 

1915

 

La Camera sancisce solennemente la volontà del Paese. I pieni poteri del Governo approvati con 407 voti contro 74. L'inno di Mameli, canto della giovinezza italica, nell'aula di Montecitorio.

 

GIOVEDÌ

 

20

 

MAGGIO

 

1915

 

Il doppio gioco dell'Austria e il buon diritto dell'Italia dimostrati luminosamente dal "Libro verde". Attesa febbrile per la storica seduta di oggi alla Camera.

 

MERCOLEDÌ

 

19

 

MAGGIO

 

1915

 

Si attende la rottura diplomatica fra l'Italia e gli imperi centrali. Bülow e Macchio avrebbero presentato un "ultimatum" al nostro Governo.

 

MARTEDÌ

 

18

 

MAGGIO

 

1915

 

Le comunicazioni del Governo sulla politica dell'Italia fissate per la seduta di giovedì 20 corrente alla Camera.

 

LUNEDÌ

 

17

 

MAGGIO

 

1915

 

Il Re ha interpretato la concorde volontà della nazione. Le dimissioni del Gabinetto Salandra respinte.

 

DOMENICA

 

16

 

MAGGIO

 

1915

 

Sicuro ritorno dell'on. Salandra alla presidenza del consiglio. Le dimissioni dell'intero Gabinetto respinte dal Re?

 

SABATO

 

15

 

MAGGIO

 

1915

 

Marcora rifiuterebbe l'incarico - Una nuova offerta a Salandra?. I prefetti autorizzati dal Governo a proclamare lo stato d'assedio.

 

VENERDÌ

 

14

 

MAGGIO

 

1915

 

Improvvise dimissioni del Ministro Salandra per il mancato "concorde consenso dei partiti costituzionale".

 

GIOVEDÌ

 

13

 

MAGGIO

 

1915

 

L'on. Giolitti spiega il suo atteggiamento in una lettera alla "Tribuna". Nuovi colloqui alla Consulta e al Quirinale - La posizione dell'Italia giudicata in Austria.

 

MERCOLEDÌ

 

12

 

MAGGIO

 

1915

 

Contrastata avanzata austro-tedesca ad est della Wisloka. Nuovi progressi delle truppe repubblicane a nord di Arras.

 

MARTEDÌ

 

11

 

MAGGIO

 

1915

 

Gli attacchi tedeschi trovano sempre maggiore resistenza su ambedue i fronti. Successi anglo-francesi fra Lilla e Arras - I russi si riorganizzano in Galizia e Polonia. Nuovo "raid" di Zappelin sull'Inghilterra - Il gen. d'Amade richiamato in Francia.

 

LUNEDÌ

 

10

 

MAGGIO

 

1915

 

Gli austro-germanici avanzano sui Carpazi occidentali. Le forze tedesche occupano Libau sulla costa del Baltico

 

DOMENICA

 

9

 

MAGGIO

 

1915

 

L'azione dell'Italia appare irrevocabilmente decisa. Le basi dell'accordo colla Triplice Intesa sarebbero fissate.

 

SABATO

 

8

 

MAGGIO

 

1915

 

Le avanguardie austro-tedesche passano la linea della Wisloka mentre forti contingenti avanzano combattendo sui Beskidi. Imminente rottura dei rapporti cino-giapponesi: l'invio di un 'ultimatum'.

 

VENERDÌ

 

7

 

MAGGIO

 

1915

 

Dukla e Tarnow rioccupate dalle forze austro-germaniche. La battaglia continua sanguinosa in Fiandra: la collina 60 ripresa dei tedeschi.

 

GIOVEDÌ

 

6

 

MAGGIO

 

1915

 

I russi si ritirano nella parte occidentale dei Carpazi. Riorganizzazione del fronte inglese davanti ad Ypres.

 

MERCOLEDÌ

 

5

 

MAGGIO

 

1915

 

Procede l'offensiva austro-tedesca fra i Carpazi e l'alta Vistola. La flotta russa riprende il bombardamento dei forti del Bosforo.

 

MARTEDÌ

 

4

 

MAGGIO

 

1915

 

Il Re e il governo non parteciperanno alla cerimonia di Quarto in seguito alle comunicazioni del Ministro degli Esteri. Lo stato di guerra proclamato in Tripolitania.

 

LUNEDÌ

 

3

 

MAGGIO

 

1915

 

La rapida avanzata tedesca nella Russia nord occidentale. Rinnovata violenza della lotta sul Niemen e nei Carpazi.

 

DOMENICA

 

2

 

MAGGIO

 

1915

 

MANCA.

 

SABATO

 

1

 

MAGGIO

 

1915

 

Versioni contraddittorie sulla lotta intorno ai Dardanelli. Gallipoli occupata dagli alleati -- I turchi vantano nuovi successi. Un altro "raid" aereo sull'Inghilterra con danni imprecisati.

 

VENERDÌ

 

30

 

APRILE

 

1915

 

Gli anglo-francesi avanzano combattendo nella penisola di Gallipoli. Rinnovata attività germanica su tutto il fronte prussiano.

 

GIOVEDÌ

 

29

 

APRILE

 

1915

 

Le truppe anglo-francesi avanzano sulle rive dei Dardanelli. Collina fortificata espugnata dai tedeschi in Champagne. Azioni parziali ad ovest del Niemen e sui Carpazi.

 

MERCOLEDÌ

 

28

 

APRILE

 

1915

 

Incrociatore francese silurato da un sottomarino austriaco nel mar Jonio. La duplice azione contro i Dardanelli - I forti del Bosforo bombardati dai russi.

 

MARTEDÌ

 

27

 

APRILE

 

1915

 

L'offensiva germanica si sviluppa presso Ypres e nella regione di Eparges. Violenti attacchi austro-tedeschi ad est del passo di Uzsok.

 

LUNEDÌ

 

26

 

APRILE

 

1915

 

La nuova offensiva delle truppe tedesche in Fiandra. La battaglia continua a nord di Ypres - Uno scacco francese sulle colline della Mosa. Linee di alture a presa dai russi nella regione di Uzsok.

 

DOMENICA

 

25

 

APRILE

 

1915

 

Nuovi particolari sull'improvvisa avanzata dei tedeschi a nord di Ypres. Vivaci attacchi francesi sul resto del fronte - Situazione ferma sui Carpazi.

 

SABATO

 

24

 

APRILE

 

1915

 

Un balzo in avanti dei tedeschi a nord di Ypres. Nuovi combattimenti fra la Mosa e la Mosella - Progressi francesi nel bosco di Ailly.

 

VENERDÌ

 

23

 

APRILE

 

1915

 

Ripresa dell'offensiva russa intorno al valico di Uzsok. Contrattacchi tedeschi in Belgio - Uno scacco dei turchi in Mesopotamia. Nuovi apprezzamenti francesi sull'intervento dell'Italia.

 

GIOVEDÌ

 

22

 

APRILE

 

1915

 

Gli austriaci annunciano l'insuccesso dell'offensiva russa sui Carpazi. Azioni parziali su tutto il fronte tra tedeschi e angli-francesi.

 

MERCOLEDÌ

 

21

 

APRILE

 

1915

 

Nuovi contrattacchi austriaci falliti nei Carpazi. Il successo delle truppe inglesi presso Ypres - Progressi russi nella Transcaucasia.

 

MARTEDÌ

 

20

 

APRILE

 

1915

 

L'obbiettivo della grande offensiva sui Carpazi dato come raggiunto dallo Stato Maggiore russo. Sensibili progressi delle truppe francesi in Alsazia.

 

LUNEDÌ

 

19

 

APRILE

 

1915

 

Attività di siluranti all'ingresso dei Dardanelli. Un sottomarino inglese distrutto - Una torpediniera turca arenata. Le truppe inglesi battute con gravi perdite nell'Africa Orientale tedesca

 

DOMENICA

 

18

 

APRILE

 

1915

 

L'offensiva russa dei Carpazi impedita dal disgelo. Due linee di trincee sgomberate dagli austriaci in Bucovina. Continua l'attività degli aviatori sui due fronti della guerra.

 

SABATO

 

17

 

APRILE

 

1915

 

Nuovo "raid" di una squadra di "Zeppelin" sulle coste inglesi. La lotta sui Carpazi si concentra intorno al passo di Uzsok. I tedeschi sguarniscono la linea della Vistola - Vapore olandese silurato.

 

VENERDÌ

 

16

 

APRILE

 

1915

 

L'immane lotta sui Carpazi continua indecisa. Francesi e tedeschi si battono nelle Argonne e nella Woevre. Il "raid" d'uno "Zeppelin" sulla costa orientale inglese.

 

GIOVEDÌ

 

15

 

APRILE

 

1915

 

Ripresa dell'avanzata russa in vari settori dei Carpazi. Posizione a nord-ovest Uzsok conquistata dagli ungheresi.

 

MERCOLEDÌ

 

14

 

APRILE

 

1915

 

L'avanzata russa verso i piani d'Ungheria sospesa. Un successo della controffensiva austro-tedesca a sud-est di Uzsok. La regione di Batum sgomberata dall'esercito ottomano.

 

MARTEDÌ

 

13

 

APRILE

 

1915

 

Contrattacchi austriaci respinti sul versante meridionale dei Carpazi. Colline conquistate dai russi nel settore di Uzsok. Notizie da Londra su una battaglia nel Mar del Nord.

 

LUNEDÌ

 

12

 

APRILE

 

1915

 

I russi, occupato il colle 909, dominano tutto il crinale dei Beskidi. Ripresa d'attività in Francia - Vapore inglese silurato con perdite nell'equipaggio.

 

DOMENICA

 

11

 

APRILE

 

1915

 

La catena principale dei Carpazi occupata dai russi. Czernowitz quasi completamente distrutta da un incendio.

 

SABATO

 

10

 

APRILE

 

1915

 

I russi attraversano la catena centrale dei Carpazi dopo aver respinto una controffensiva austro-germanica. La lotta fra francesi e tedeschi si sviluppa fra la Mosa e la Mosella.

 

VENERDÌ

 

9

 

APRILE

 

1915

 

La lenta penetrazione delle forze russe attraverso i Carpazi. Rinnovata attività in Francia - L'intensificarsi della guerra aerea su tutti i fronti.

 

GIOVEDÌ

 

8

 

APRILE

 

1915

 

Gli austriaci continuano a ripiegare sui Carpazi distruggendo i punti e i depositi di munizioni. Più di 900 cannoni catturati a Przemysl - Progressi francesi nella Woevre.

 

MERCOLEDÌ

 

7

 

APRILE

 

1915

 

Posizioni austriache espugnate dai russi fra Bartfeld e Uzsok. Gli austro-tedeschi contrattaccano ad est della valle del Latorcza. Attività francese sulla osa - La risposta bulgara alla Serbia.

 

MARTEDÌ

 

6

 

APRILE

 

1915

 

I russi avanzano nel settore settentrionale dei Carpazi. Il fallimento dell'offensiva austro-ungherese in Bessarabia. Il successo del "raid" aviatorio inglese su Hoboken.

 

LUNEDÌ

 

5

 

APRILE

 

1915

 

MANCA.

 

DOMENICA

 

4

 

APRILE

 

1915

 

Linea di alture conquistata dai russi sui Carpazi. Gli austriaci ripiegano dinanzi a forze nemiche soverchiati. Gravissimo incidente di frontiera fra serbi e bulgari.

 

SABATO

 

3

 

APRILE

 

1915

 

La faticosa avanzata russa sui Beskidi. Ostinati combattimenti tra montagne a picco e foreste irte di fili di ferro. Rapido ripiegamento dei tedeschi ad ovest del Niemen.

 

VENERDÌ

 

2

 

APRILE

 

1915

 

Situazione generale immutata: azioni di dettaglio in terra, in aria e in mare. Si preparano nuovi tentativi contro gli Stretti con grandi forze.

 

GIOVEDÌ

 

1

 

APRILE

 

1915

 

Progressi dell'offensiva russa da Bartfeld a Uzsok. La regione di Osowiec sgombrata dalle truppe germaniche. La città di Libau bombardata dalla squadra tedesca del Baltico.

 

MERCOLEDÌ

 

31

 

MARZO

 

1915

 

Vani sforzi austriaci per arrestare l'avanzata russa sui Carpazi. Il fallimento dell'offensiva germanica ad ovest del Niemen. L'attività della flotta russa nel mar Baltico.

 

MARTEDÌ

 

30

 

MARZO

 

1915

 

La flotta russa bombarda i forti del Bosforo mentre gli anglo-francesi preparano uno sbarco nella penisola di Gallipoli. L'offensiva russa sui Carpazi - Tauroggen presa dai tedeschi.

 

LUNEDÌ

 

29

 

MARZO

 

1915

 

Il governo emana nuovi decreti contro le indiscrezioni di carattere militare mentre si annuncia il pieno insuccesso delle trattative di Von Gulow.

 

DOMENICA

 

28

 

MARZO

 

1915

 

Disperata resistenza austriaca sulla linea dei Carpazi. Fallita incursione russa nella regione di Tilsit. Notevole successo delle truppe francesi in Alsazia.

 

SABATO

 

27

 

MARZO

 

1915

 

Le truppe russe avanzano minacciose sui Carpazi. Posizioni austriache espugnate presso Lupkow e sui Beskidi. Il sottomarino tedesco "U 29" sarebbe stato affondato

 

VENERDÌ

 

26

 

MARZO

 

1915

 

I russi continuano ad avanzare nei Carpazi occidentali. I tedeschi concentrano nuove forze sulla destra del Narew. Si annuncia una grande offensiva germanica sull' Yser.

 

GIOVEDÌ

 

25

 

MARZO

 

1915

 

Grandi forze russe all'offensiva sui Carpazi. Nove generali 2593 ufficiali e 117000 soldati fatti prigionieri a Przemysl. La squadra tedesca del baltico partecipa alla liberazione di Memel.

 

MERCOLEDÌ

 

24

 

MARZO

 

1915

 

Dopo la caduta di Przemysl la lotta riprende più viva nei Carpazi. Grande attività di aviatori francesi e tedeschi sul fronte occidentale.

 

MARTEDÌ

 

23

 

MARZO

 

1915

 

Przemysl si è arresa alle truppe dello Czar. La città di Memel rioccupata dalle forze tedesche.

 

LUNEDÌ

 

22

 

MARZO

 

1915

 

I russi varcano la frontiera tedesca a nord del Memel. Il " raid" di due "zeppelin" nel cielo di Parigi.

 

DOMENICA

 

21

 

MARZO

 

1915

 

I particolari dell'azione della squadra alleata contro i forti di Cianak. Il bombardamento è stato ripreso all'alba del giorno 19. i russi all'offensiva sulla sinistra del Niemen: la città di Memel occupata.

 

SABATO

 

20

 

MARZO

 

1915

 

Una dura giornata per la squadra anglo-francese entrata nei Dardanelli. La "Bouvet", l' "iresistible" e l' "africa" affondati dalle mine. La "gaulois" messa fuori combattimento dal tiro dei forti.

 

VENERDÌ

 

19

 

MARZO

 

1915

 

L'offensiva russa si sviluppa nella Polonia settentrionale. Lotta di trincee e duelli d'artiglierie su tutto il fronte occidentale. Il lento svolgimento dell'azione contro i forti di Smirn e i Dardanelli.

 

GIOVEDÌ

 

18

 

MARZO

 

1915

 

Situazione ovunque stazionaria nonostante l'accanimento degli scontri. Sosta delle operazioni contro Dardanelli - Nuovi colpi dei sottomarini tedeschi.

 

MERCOLEDÌ

 

17

 

MARZO

 

1915

 

Contrastata avanzata dei russi nella regione di Przasnysz . Violento duello delle grosse artiglierie sotto la piazza di Osowiec. Azioni parziali impegnate sul tutto il fronte dal mare Vosgi.

 

MARTEDÌ

 

16

 

MARZO

 

1915

 

Controffensiva russa nella regione di Przasnysz. Vani sforzi degli austro-tedeschi per sfondare il fronte nemico sui Carpazi. Le forze germaniche contrattaccano nelle regioni di Ypres e Neuve Chapelle.

 

LUNEDÌ

 

15

 

MARZO

 

1915

 

L'offensiva germanica arrestata sulla destra del Narew. Gli attacchi russi nei Carpazi ostacolati da grandi tempeste di neve. Una serie di vapori mercantili torpedinati da sottomarini tedeschi.

 

DOMENICA

 

14

 

MARZO

 

1915

 

Avanzata germanica nelle regioni di Suwalki e di Augustow. Vittoriosi contro attacchi dei russi contro gli austriaci nei Carpazi. Nuovi progressi delle truppe inglesi verso la città di Lilla.

 

SABATO

 

13

 

MARZO

 

1915

 

Un nuovo formidabile sforzo dei tedeschi per aprirsi una via verso Varsavia lungo la destra della Vistola.

 

VENERDÌ

 

12

 

MARZO

 

1915

 

Nuove forze tedesche all'offensiva nella regione di Przasnysz. Contrattacchi russi sulla Pilica-progressi austriaci presso Gorlice.

 

GIOVEDÌ

 

11

 

MARZO

 

1915

 

Un colloquio Bulow-Salandra a palazzo Braschi. La ripercussione nei Balcani dell'azione contro i Dardanelli

 

MERCOLEDÌ

 

10

 

MARZO

 

1915

 

Si delinea una grandiosa azione fra russi e tedeschi sul Niemen e la Vistola. Un altro vapore inglese affondato- le operazioni contro i Dardanelli e Smirn. Un incursione di aviatori britannici su Stenda con brillanti risultati.

 

MARTEDÌ

 

9

 

MARZO

 

1915

 

Il bombardamento dei forti della costa asiatica dei Dardanelli. Ostinati combattimenti fra russi e tedeschi nella regione di Lomza. Prosegue l'offensiva russa nella Galizia sud orientale.

 

LUNEDÌ

 

8

 

MARZO

 

1915

 

L'azione delle corazzate anglo-francesi contro la strozzatura dei Dardanelli e i forti di Smirne. Impressioni, previsioni, e commenti sulla crisi del ministero in Grecia.

 

DOMENICA

 

7

 

MARZO

 

1915

 

Crisi ministeriale in Tracia per il dissenso fra il re e Venizelus. Continua ostinata la lotta fra il Niemene la Vistola. Stanislau rioccupata dalle truppe dello Czar.

 

SABATO

 

6

 

MARZO

 

1915

 

La battaglia continua fra il Nemea e la Vistola e sui Carpazi. L'azione delle corazzate anglo-francesi contri i Cardarelli. Un altro sottomarino tedesco affondato nella Manica.

 

VENERDÌ

 

5

 

MARZO

 

1915

 

La metodica azione delle navi alleate contro i forti interni degli Stretti. Nuovi successi parziali dei russi in Polonia e Galizia - L'epica lotta sulle Aronne.

 

GIOVEDÌ

 

4

 

MARZO

 

1915

 

Nuovi progressi dell'offensiva russa dal Nemea alla Vistola. Ripiegamento delle forze austriache nella Galizia orientale. La città di Cardarelli sgombrata dalle truppe ottomane.

 

MERCOLEDÌ

 

3

 

MARZO

 

1915

 

I russi avanzano si nuovo verso il confine meridionale della Prussia. Forti interni dei Dardanelli smantellata dalla squadra alleata.

 

MARTEDÌ

 

2

 

MARZO

 

1915

 

La battaglia s'intensifica sul Niemen e intorno a Przasnysz. Il successo dell'offensiva russa nella Galizia sud orientale.

 

LUNEDÌ

 

1

 

MARZO

 

1915

 

L'offensiva germanica paralizzata su tutto il fronte orientale. Przasnysz sgombrata dai tedeschi- successi russi a sud del Dniester. Continua l'attacco degli alleati contro i forti interni dei Dardanelli.

 

DOMENICA

 

28

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Nuove forze russe s'oppongono all'offensiva germanica. Uno scacco dei tedeschi nella regione di Przasnysz. La squadra anglo-francese bombarda i forti interni dei Dardanelli.

 

SABATO

 

27

 

FEBBRAIO

 

1915

 

L'eco dei luttuosi fatti di Reggio Emilia alla Camera. Tutti i comizi vietati "per impedire l'ignobile fermento della guerra civile". L'omaggio della Camera alla memoria dell'on. Mosti. Un notevole discorso dell'on. Graziadei sulla questione granaria.

 

VENERDÌ

 

26

 

FEBBRAIO

 

1915

 

La colossale battaglia dal Niemen ai Carpazi. Gli austro-tedeschi all'offensiva nella Galizia sud orientale. Altri vapori inglesi affondati da mine e sommergibili tedeschi.

 

GIOVEDÌ

 

25

 

FEBBRAIO

 

1915

 

La battaglia aumenta d'intensità a sud del Dniester. Attacchi tedeschi e contrattacchi russi sulla destra del Bobr e del Narew. Trasporto militare inglese affondato da un sottomarino tedesco.

 

MERCOLEDÌ

 

24

 

FEBBRAIO

 

1915

 

L'offensiva tedesca arrestata dinanzi ai forti di Osowiec. Progressi germanici sulla Vistola - I combattimenti a sud delle Dniester. Carboniera norvegese e vapore americano affondati nel Mare del Nord

 

MARTEDÌ

 

23

 

FEBBRAIO

 

1915

 

La battaglia si riaccende fra russi e tedeschi. Sotto la linea delle fortezze del Niemen e del Narew. Progressi delle truppe austriache nella Galizia sud-orientale.

 

LUNEDÌ

 

22

 

FEBBRAIO

 

1915

 

I particolari sul violento attacco delle squadre alleate ai Dardanelli. Vivaci scontri su tutto il fronte franco-belga i disastri del blocco marittimo.

 

DOMENICA

 

21

 

FEBBRAIO

 

1915

 

L'esercito tedesco sotto la linea delle fortezze russe sul Niemen. Squadra anglo-francese bombarda i forti esterni dei Dardanelli

 

SABATO

 

20

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Le prime battute della politica estera alla Camera. Governo afferma di non aver nulla da maturare alle dichiarazioni fatte nel dicembre scorso

 

VENERDÌ

 

19

 

FEBBRAIO

 

1915

 

La ripresa dei lavoratori parlamentari a Montecitorio. Una lunga e tranquilla seduta inaugurale

 

GIOVEDÌ

 

18

 

FEBBRAIO

 

1915

 

I tedeschi avanzano oltre il confine della Prussia orientale. Accaniti combattimenti a nord della Vistola - L'entità delle perdite russe. La costa belga di nuovo bombardata dagli aviatori anglo-francesi

 

MERCOLEDÌ

 

17

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Rapida avanzata delle truppe tedesche a nord della Vistola. Fortunati contrattacchi russi sui Carpazi e progressi austriaci in Bucovina. La risposta del Governo alla nota degli Stati Uniti

 

MARTEDÌ

 

16

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Continua l'avanzata degli eserciti austro-tedeschi sui due lati dell'immane fronte orientale.

 

LUNEDÌ

 

15

 

FEBBRAIO

 

1915

 

L'accanita resistenza russa contro l'invasione tedesca dal nord. Alternativa di successi in Francia - I turchi ancora battuti sul canale di Suez. Il punto di vista nordamericano sulla questione delle bandiere neutrali

 

DOMENICA

 

14

 

FEBBRAIO

 

1915

 

I tedeschi avanzano combattendo tra il Niemen inferiore e la Vistola. Ripiegamento russo nella Polonia settentrionale - La battaglia nei Carpazi.

 

SABATO

 

13

 

FEBBRAIO

 

1915

 

I russi abbandonano il territorio della Prussia orientale. 26.000 prigionieri - Il Kaiser sul fronte della battaglia. Nuovi furiosi attacchi tedeschi respinti nei Carpazi

 

VENERDÌ

 

12

 

FEBBRAIO

 

1915

 

La battaglia si sviluppa sul fronte della Prussia orientale. Le truppe russe continuano a progredire nei Carpazi. Una nota degli Stati Uniti all'Inghilterra e alla Germania per la questione delle navi mercantili

 

GIOVEDÌ

 

11

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Una nuova manovra del generale Hindenburg . Un'avanzata dalla frontiera prussiana minaccia l'ala destra russa. La battaglia continua furiosa sui Carpazi e in Bucovina

 

MERCOLEDÌ

 

10

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Le oscillazioni della battaglia sull'immane fronte orientale. Progressi russi sulla Bzura e sui Carpazi e l'avanzata austriaca in Bucovina. L'esercito ottomano in ritira ad est del canale di Suez

 

MARTEDÌ

 

9

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Notevoli progressi russi nei Carpazi occidentali. Attacchi austro-tedeschi respinti sui colli Beskidi. Nuovi progressi dell'avanzata austriaca in Bucovina

 

LUNEDÌ

 

8

 

FEBBRAIO

 

1915

 

"La più grandiosi battaglia della storia" sta svolgendosi in Polonia. Progressi della controffensiva russa sulla Bzura e nei Carpazi. Avanzata austriaca in Bucovina: Kimpolung rioccupata

 

DOMENICA

 

7

 

FEBBRAIO

 

1915

 

La grande battaglia di Polonia s'intensifica: i russi passano la Bzura. Gli austro-tedeschi premono con rilevanti forze nei Beskidi e in Bucovina

 

SABATO

 

6

 

FEBBRAIO

 

1915

 

Ripiegamento russo sui Carpazi orientali e in Bucovina . Battaglia di titani nel settore a sud-ovest di Varsavia. Nuovo attacco turco respinto sul canale si Suez

 

VENERDÌ

 

5

 

FEBBRAIO

 

1915

 

La battaglia si sviluppa tra russi e austro-tedeschi sui Carpazi. Vano tentativo dei turchi di passare il canale di Suez. Le acque d'Inghilterra e d'Irlanda dichiarate "regione di guerra" dalla Germania

 

GIOVEDÌ

 

4

 

FEBBRAIO

 

1915

 

I russi avanzano dal colle di Dukla sino al San inferiore. Violenta lotta sui Beskidi - Successo germanico ad est della Rawka

 

MERCOLEDÌ

 

3

 

FEBBRAIO

 

1915

 

I tedeschi respinti a nord della Vistola. La fine dell'offensiva turca nel Caucaso: le forze di Enver pascià in rotta

 

MARTEDÌ

 

2

 

FEBBRAIO

 

1915

 

L'offensiva russa nei Carpazi contrastata dagli austriaci. Furiosi combattimenti di trincea nella regione ad ovest di Varsavia. La città di Tabris rioccupata dalle truppe russe

 

LUNEDÌ

 

1

 

FEBBRAIO

 

1915

 

I provvedimenti governativi per risolvere la questione granaria. Un decreto reale abolisce il dazio fino al 30 giugno e autorizza un'eventuale requisizione. Le norme per la panificazione - Mezzi finanziari assegnati ai Consorzi

 

DOMENICA

 

31

 

GENNAIO

 

1915

 

Le alture intorno ai passi dei Carpazi rioccupate dagli austriaci. Scontri accaniti fra tedeschi e russi nella Prussia orientale e in Polonia

 

SABATO

 

30

 

GENNAIO

 

1915

 

Violenti combattimenti dall'estremo lembo della Prussia sino ai Carpazi. Avanzata russa a sud-ovest di Dukla -- Trincee occupate dai tedeschi ad est Lowicz. Dunkerque di nuovo bombardata da aeroplani germanici

 

VENERDÌ

 

29

 

GENNAIO

 

1915

 

Battaglia impegnata su tutta la linea dei Carpazi. Francesi e tedeschi si battono presso Craonne, sui Vosgi e in Alsazia

 

GIOVEDÌ

 

28

 

GENNAIO

 

1915

 

Uno dei principali passi dei Carpazi ripreso dagli austro-tedeschi. Sanguinosi attacchi e contrattacchi nella regione di Craonne e La Bassée

 

MERCOLEDÌ

 

27

 

GENNAIO

 

1915

 

Rinnovata attività offensiva dei tedeschi sui due fronti della guerra. Posizioni inglesi occupate lungo il canale di La Bassée. Nuovi particolari di fonte germanica sulla battaglia nel Mare del Nord

 

MARTEDÌ

 

26

 

GENNAIO

 

1915

 

Una squadra di incrociatori da battaglia germanici sorpresa e attaccata da una squadra britannica nel Mare del Nord. Il "Blücher" affondato -- Anche una nave inglese perduta?

 

LUNEDÌ

 

25

 

GENNAIO

 

1915

 

Gli austriaci continuano a concentrarsi in Bucovina. Aviatori inglesi bombardano il molo di Zee Brugge. Nessuna conferma ufficiosa del passo della Germania presso la Rumenia

 

DOMENICA

 

24

 

GENNAIO

 

1915

 

Una serie di parziali ma violenti scontri in Francia e in Polonia. I sottomarini tedeschi contro la flotta mercantile inglese

 

SABATO

 

23

 

GENNAIO

 

1915

 

Violentissimi combattimenti di fanteria nell'alta Alsazia. Trincee riconquistate dai tedeschi presso Saint Mihiel e a nord-ovest di Pont à Mousson

 

VENERDÌ

 

22

 

GENNAIO

 

1915

 

Rinnovati attacchi germanici in direzione di Varsavia. Le truppe russe avanzano ancora in Bucovina. Nuovi episodi della guerra di trincee sul fronte occidentale

 

GIOVEDÌ

 

21

 

GENNAIO

 

1915

 

Un "raid" di dirigibili germanici sulla costa orientale dell'Inghilterra. Città bombardate - Si volevano colpire i Sovrani? Violenti combattimenti tra russi e tedeschi nella regione di Mlawa

 

MERCOLEDÌ

 

20

 

GENNAIO

 

1915

 

Vivaci combattimenti sui due lati della Vistola e in Bucovina. Successo tedesco nella Polonia settentrionale - Contrattacco russo sulla Rawka

 

MARTEDÌ

 

19

 

GENNAIO

 

1915

 

Fra le macerie dei paesi distrutti dal terremoto. La pietà e l'attività d'Italia preparano la resurrezione

 

LUNEDÌ

 

18

 

GENNAIO

 

1915

 

Il generoso tributo della solidarietà nazionale alle terre flagellate. L'organizzazione dei soccorsi per assicurare pane e ricovero ai superstiti

 

DOMENICA

 

17

 

GENNAIO

 

1915

 

L'opera di salvataggio nei paesi della sciagura ostacolata dalla pioggia. Il Re tra le rovine di Sora - Il Governo spiega il ritardo dei soccorsi

 

SABATO

 

16

 

GENNAIO

 

1915

 

Continua l'opera di salvataggio nei paesi della sventura. Si delineano la gravità e l'estensione del disastro

 

VENERDÌ

 

15

 

GENNAIO

 

1915

 

L'immane violenza del terremoto in Abruzzo e in Campania. L'organizzazione dei soccorsi - Il Re e le autorità ad Avezzano

 

GIOVEDÌ

 

14

 

GENNAIO

 

1915

 

Disastroso terremoto nella regione centrale appenninica. Intere città e villaggi distrutti negli Abruzzi e in Campania. Grande panico a Roma -- Il Re parte per i luoghi colpiti

 

MERCOLEDÌ

 

13

 

GENNAIO

 

1915

 

Dai campi della guerra di oriente e di occidente. Lenti progressi germanici all'ovest della Vistola - Scontri fra russi e austriaci sulla Nida - I russi ripiegano dalla valle di Ung - Continuano i combattimenti a nord di Soissons e nella Champagne

 

MARTEDÌ

 

12

 

GENNAIO

 

1915

 

Azioni vivacissime nella regione di Soissons e nella Champagne. Piccoli combattimenti in Polonia - Tentata offensiva russa sulla Nida

 

LUNEDÌ

 

11

 

GENNAIO

 

1915

 

Inondazioni e maltempo ostacolano le operazioni in tutti gli scacchieri della guerra. Una nuova brillante azione del reggimento garibaldino

 

DOMENICA

 

10

 

GENNAIO

 

1915

 

Nuovi accaniti attacchi tedeschi sulla sinistra della Vistola . L'invasione russa sulla frontiera fra la Bucovina e l'Ungheria

 

SABATO

 

9

 

GENNAIO

 

1915

 

Feroce lotta di trincee in Francia e in Polonia. I russi bombardano Sinope - Un nuovo successo serbo

 

VENERDÌ

 

8

 

GENNAIO

 

1915

 

Occupata la Bucovina i russi minacciano la Transilvania. Azioni vivacissime tra Lilla e Arras, nelle Argonne e in Alsazia

 

GIOVEDÌ

 

7

 

GENNAIO

 

1915

 

Violentissimi combattimenti nei boschi delle Argonne. Un vigoroso attacco del reggimento italiano: Costante Garibaldi ucciso

 

MERCOLEDÌ

 

6

 

GENNAIO

 

1915

 

Lievi progressi germanici sulla sinistra della Vistola. L'invasione russa in Bucovina -- I turchi respinti nella Transcaucasica

 

MARTEDÌ

 

5

 

GENNAIO

 

1915

 

I russi resistono strenuamente fra la Bzura e la Pilica e avanzano rapidamente sui Carpazi e in Bucovina. Violente azioni in Alsazia - La battaglia continua nel Caucaso

 

LUNEDÌ

 

4

 

GENNAIO

 

1915

 

Progressi tedeschi in Polonia ad oriente di Lowicz. Gli austriaci si ritirano dalla Bucovina sotto la spinta dei russi

 

DOMENICA

 

3

 

GENNAIO

 

1915

 

Rinnovata attività tedesca ad est della Bzura e della Rawka. I russi procedono in Galizia e in Bucovina nonostante l'accanita resistenza austriaca

 

SABATO

 

2

 

GENNAIO

 

1915

 

L'anno inaugurato con vivaci scontri su tutti i fronti. I francesi avanzano in vari punti -- Un successo tedesco nelle Argonne

 

VENERDÌ

 

1

 

GENNAIO

 

1915

 

Furiosi attacchi tedeschi respinti nel cuore della Polonia. Le truppe russe avanzano minacciose nella Galizia occidentale. L'energica protesta del Governo americano contro l'Inghilterra.


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