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Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> MOSTRA Libri. Fogli che bruciano. La libreria Palmaverde di Roberto Roversi
Archiweb - Biblioteca dell'Archiginnasio   LIBRI. Fogli che bruciano. Le edizioni della LIbreria Antiquaria Palmaverde di Roberto Roversi
 
 
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Ritratto di Roberto Roversi Il logo della Libreria Palmaverde.
   
A Roberto Roversi

C'è un buco nel portico
della città di Bologna
come l'inferno inghiotte
i giovani poeti

Un diavolo benigno
li travia. Escono
trasfigurati, gridando
i loro versi al sole

Se fuori c'è la nebbia
da quella libreria
si vede alla finestra
(per qual diavoleria)
il cielo azzurro

I libri parlano
anche se sono chiusi
beato chi sa ascoltarne
l'ostinato sussurro

Stefano Benni, Prima o poi l'amore
arriva, Milano, Feltrinelli, 1981,
p. 102.

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Serie di cartoline distribuite da "Il Domani di Bologna" per l'ottantesimo compleanno di Roversi.
 


Roberto Roversi e la Libreria Antiquaria Palmaverde

Fondata da Roberto Roversi nel 1948 a Bologna, la Libreria Antiquaria Palmaverde pubblica il primo catalogo di vendita nel novembre 1949; il numero 2 esce in dicembre, il 3 nel gennaio 1950, mentre il numero 4 è datato "marzo-aprile" 1950.
Fin dall'apertura fu subito chiaro il progetto di affiancare all'attività commerciale anche quella editoriale, con un'attenzione particolare al settore della filologia. Durante tutto il corso degli anni Cinquanta vengono date alle stampe un alto numero di pubblicazioni, che proseguiranno negli anni Sessanta e si andranno spegnendo negli anni Settanta, parallelamente con la scelta di Roversi di escludersi dal meccanismo del "mercato" e dalla "comunicazione" istituzionalizzata.
Infatti, dopo aver pubblicato con Einaudi, Mondadori e Rizzoli negli anni Cinquanta e Sessanta, Roversi decise di autoprodursi i libri in poche copie che provvedeva a spedire, su richiesta, direttamente dalla libreria, attiva secondo i normali funzionamenti del mercato antiquario.

Su questo versante del mercato antiquario, deve essere sottolineato che la scelta dei volumi da proporre in vendita ha decisamente segnato un elemento di distinzione piuttosto notevole: Roversi fu tra i primi - ad esempio - a proporre in catalogo i volumi dei futuristi (le cui quotazioni odierne sono altissime) e ricorda che quasi tutte le opere di maggior pregio furono acquistate da altre librerie antiquarie, soprattutto all'estero. Ma anche i fogli volanti politici e studenteschi hanno trovato accoglienza nei 229 cataloghi della Palmaverde.

Per quello che riguarda l'attività editoriale, il totale dei titoli pubblicati dalla Libreria Antiquaria Palmaverde è di 75, a cui vanno aggiunte le riviste "Officina" (dieci numeri editi da Roversi e gli ultimi due da Bompiani), "Rendiconti" (trenta numeri in venti fascicoli), "Le porte" (tre fascicoli), che fanno superare il traguardo delle cento pubblicazioni: una quantità davvero ragguardevole, soprattutto perché non esisteva alcuna struttura redazionale.

I volumi esposti vogliono dare un saggio della varietà e degli interessi toccati dal marchio editoriale: poesia, saggistica, narrativa, arte (splendidi e preziosi volumi realizzati con la collaborazione di artisti). Scorrendo l'elenco dei titoli stampati, Roversi ricorda con precisione il percorso di ogni singolo volume; in linea generale, si può affermare che ha sempre accolto le proposte che lo hanno convinto, ma non ha mai richiesto - ai numerosi intellettuali, scrittori e poeti con cui era in stretta relazione - materiale per libri monografici da pubblicare, limitandosi sempre a sollecitare solo interventi sulle "sue" riviste.

La linea grafica è sempre stata scelta dallo stesso Roversi, al pari della carta, di ottima qualità. I volumi, quasi tutti in tiratura non superiore alle trecento copie, sono stati commercializzati direttamente e venduti in contrassegno a privati e librerie. Oggi, molti di questi libri, anche quando il loro prezzo non è elevato sul mercato antiquario, sono di difficile reperibilità.
Tutti insieme rappresentano il risultato di un'attività editoriale intensa, che trova in questa esposizione una prima possibilità di essere presentata allo studioso e al lettore interessato.

 
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