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VALDO MAGNANI, ALDO CUCCHI
Dichiarazioni e documenti
VALDO MAGNANI
Una politica socialista per gli italiani
Discorso pronunciato alla Camera dei Deputati nella seduta dell'8 agosto 1951
ALDO CUCCHI
Una delegazione italiana in Russia
ALDO CUCCHI
Neutralità per l'Italia nella solidarietà europea
Discorso pronunciato alla Camera dei Deputati nella seduta del 9 ottobre 1951
VALDO MAGNANI, ALDO CUCCHI
Crisi di una generazione
PAOLO EMILIANI (pseudonimo di VALDO MAGNANI)
Dieci anni perduti.
Cronache del Partito Socialista Italiano dal 1943 ad oggi
IGNAZIO SILONE
Uscita di sicurezza
"Il mondo", 10 marzo 1951
Senza sapere che entro breve sarebbero arrivate le dimissioni di Magnani e Cucchi, su "Il Progresso d'Italia" del 26 gennaio 1951 esce un articolo di Antonio Meluschi dedicato a "Dario", nome di battaglia di Aldo Cucchi durante la Resistenza. "Il Popolo", 30 gennaio 1951
"Il Popolo", 31 gennaio 1951 "L'Avvenire d'Italia", 28 gennaio 1951
"L'Avvenire d'Italia", 31 gennaio 1951 "Giornale dell'Emilia", 28 gennaio 1951
"Giornale dell'Emilia", 31 gennaio 1951 "Il Popolo", 28 gennaio 1951


 1. LE DIMISSIONI
 

LETTERA DI DIMISSIONI DAL PARTITO DI ALDO CUCCHI


Roma 25 gennaio 1951

Venuto a conoscenza che durante il Congresso provinciale Comunista di Reggio Emilia la mozione Magnani che chiedeva di aver fiducia nei lavoratori italiani come artefici della rivoluzione socialista in Italia, di battersi per la neutralità dell'Italia fuori dal patto atlantico, di impegnarsi a difendere le frontiere nazionali contro ogni aggressione, è stata respinta senza alcuna democratica discussione, poiché condivido la linea politica esposta in tale mozione, rassegno le dimissioni dal partito, da deputato e da ogni altra carica che occupo come membro del partito. La direzione del partito ha dimostrato infatti di non ammettere ne libertà, né democrazia nell'interno del partito, di non aver fiducia nei lavoratori italiani, di mancare di spirito nazionale e di affidarsi a trasformazioni sociali apportate da baionette straniere.

Aldo Cucchi

LETTERA DI DIMISSIONI DAL PARTITO DI VALDO MAGNANI

Roma 25 gennaio 1951

Dopo la posizione da me presa al VII Congresso della Federazione Comunista Reggiana ho fatto delle dichiarazioni autocritiche in sede di Commissione politica e di seduta plenaria. Esse furono fatte perché qualche compagno durante e dopo il Congresso, se vi fosse stato il mio voto contrario alla mozione conclusiva, avrebbe potuto prendere posizioni analoghe alle mie solo per il prestigio che potevo avere, mancando attualmente nel partito l'atmosfera per una libera discussione. Nessun compagno deve agire per imitazione del mio gesto, ognuno si regoli secondo la sua coscienza.
La posizione da me presa riguarda la politica estera e si può riassumere così: opposizione al patto atlantico e al governo della borghesia italiana sfruttatrice che lo sostiene; lotta contro l'utilizzazione dell'Italia a scopo di aggressione; difesa del territorio nazionale contro ogni aggressione da qualsiasi parte venisse. Tale politica implica una concezione della rivoluzione democratica dei lavoratori che riconosce - nel quadro della solidarietà internazionale delle forze socialiste - le vie originali, in questo periodo storico, della classe operaia per realizzare l'unità nazionale e il socialismo nell'uguaglianza tra le nazioni. Il P.C.I. si è allontanato da tale concezione, agendo, in pratica, come se la rivoluzione e il socialismo dovessero essere portate da un esercito straniero. Poiché penso che la linea politica da me sostenuta corrisponde agli interessi dei lavoratori in lotta nel mondo contro lo sfruttamento capitalistico e quindi agli interessi dei lavoratori italiani, della pace del nostro e di tutti i paesi, non posso né nel partito, né a nome del partito partecipare a decisioni che implicano responsabilità politica.
Pertanto con la presente comunico che esco dal partito, restituendo la tessera dell'organizzazione a cui appartenevo.
Comunico che contemporaneamente presento le dimissioni da deputato e da ogni altra carica che ricopro a nome del partito.

Valdo Magnani

 
 
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