Pasolini '42

«Gioventù italiana del Littorio». Bollettino del Comando federale di Bologna 1941-1942

Il primo numero di «Gioventù italiana del Littorio. Bollettino del Comando federale di Bologna» uscì nel maggio del 1941. Direttore della rivista per i primi mesi fu Vittorio Vaccari, responsabile dell'Ufficio 4P (Preparazione Politica Professionale Propaganda) della GIL di Bologna, che nell'agosto del 1941 lasciò la direzione della rivista e dell'Ufficio 4P a Giovanni Falzone.
Falzone diresse la rivista fino all'ultimo numero dell'ottobre del 1942, dopo aver seguito nei mesi precedenti la fase preparatoria de «Il Setaccio», il cui primo sottotitolo sarà Ordine del giorno del Comando federale GIL di Bologna. Politica-letteratura-arte-cinematografo-teatro-musica-radio-sport-notiziario e che uscirà nel novembre del 1942. «Il Setaccio», di cui sarà direttore lo stesso Falzone, rappresenta la continuazione, con altro titolo, di «Gioventù italiana del Littorio. Bollettino del Comando federale di Bologna».

«Gioventù italiana del Littorio. Bollettino del Comando federale di Bologna» è una fonte importante per le ricerche sui primi anni Quaranta del Fascismo bolognese, anche dal punto di vista iconografico, ad esempio quando mostra gli interni della grande sede della GIL di piazza XX Settembre, progettata da Luciano Petrucci e inaugurata nel 1939, poi abbattuta nel dopoguerra, o quando pubblica immagini delle grandi adunate degli “organizzati”.

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La sede della Gioventù Italiana del Littorio, in piazza XX Settembre, a Bologna.
Progettata da Luciano Petrucci e inaugurata nel 1939, fu abbattuta nel dopoguerra.
All'interno si trovavano dal 1941 la Biblioteca Popolare e la Biblioteca della Casa del Fascio, dirette entrambe da Giovanni Falzone.
BCABo, Cartoline di Bologna

Sulla rivista viene inoltre pubblicato il primo articolo di Pier Paolo Pasolini, dal titolo Nota sull’odierna poesia, apparso a p. 6 del numero di aprile del 1942, insieme a due suoi disegni a p. 4 e 5. Pasolini in Nota sull’odierna poesia invita i giovani della GIL alla scoperta della poesia contemporanea e consiglia dunque la lettura di Montale, Ungaretti, Betocchi e Penna per formarsi una sensibilità e una cultura moderna. Pasolini indica nella firma dell'articolo la propria appartenenza alla Commissione giovanile per l’arte della GIL, come egli stesso ci conferma in una lettera a Franco Farolfi dell'autunno del 1941:

"Oltre i soliti impegni che mi riempiono orrendamente la giornata, ne ho altri; al GUF, come al solito; e, adesso, anche alla GIL quale «consulente della commissione giovanile per l’arte»; poco buffa?"

Le Commissioni giovanili della GIL vengono istituite nel giugno del 1941. Scopo delle commissioni, formate inizialmente da non più di tre o quattro ragazzi, è affrontare i problemi e proporre soluzioni nei vari ambiti di attività dell’Ufficio 4P (cultura, biblioteche, teatro, stampa e propaganda, formazione professionale), con il supporto di "consulenti", ovvero di esperti nei vari settori che non facevano più parte per motivi anagrafici della GIL, come nel caso dello stesso Pasolini, entrato a far parte del GUF dopo l’iscrizione all'università. Sulla rivista della GIL scrivono Luigi Vecchi, Fabio Mauri e Mario Ricci, che faranno poi parte della redazione de «Il Setaccio», e Francesco Leonetti, con cui Pasolini cercherà, insieme a Luciano Serra e Roberto Roversi, di fondare una nuova rivista letteraria, «Eredi», senza riuscirvi.

A Bologna la rivista della GIL risulta attualmente posseduta solo della Biblioteca Universitaria, a partire dal primo numero del maggio 1941 fino all’ultimo dell'ottobre 1942, con le lacune dei mesi di agosto, settembre e ottobre 1941, anche se, data la mancanza di numerazione, non vi è la certezza che tali fascicoli siano stati pubblicati. La Biblioteca dell’Archiginnasio possiede solo il numero di maggio del 1942.
Si ringrazia la Biblioteca Universitaria che ha consentito la riproduzione digitale e la messa in rete della propria raccolta di «Gioventù italiana del Littorio. Bollettino del Comando federale di Bologna».
 
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