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Collocazione: S.386
Unitą: 4

Riproduzioni
 Digitale:  Museo internazionale e biblioteca della musica 
 München, Bayerische Staatsbibliothek       Facsimile: Becker.L-3123      Microfilm n.: 0131 , 0889

 Luzzaschi Luzzasco
 Secondo Libro de Madrigali a cinque voci di Luzzasco Luzzaschi Organista del Sereniss. S. Duca di Ferrara. Nouamente Composti & dati in Luce. - In Venetia Appresso Angelo Gardano 1576. - in 4° oblungo. Opera completa. La parte del Quinto porta la data del 1577. (A tergo del frontespizio leggesi la seguente dedicatoria):

All' Illustrissima et Eccellentissima Signora et Patrona mia Colendissima Madama Leonora d'Este.
Si come da terreno quantunque fertile et ben coltiuato indarno alcun buon frutto si spera, se dalla temperie del cielo la sua naturale dispositione, & l' altrui sollecitudine aiutata non viene, cosi al mio debole ingegno Madama Ecc. l' esercitarsi con continua e sollicita cura, nulla o poco giouare haurebbe giamai potuto, o potrebbe se dalla benigna protezione et molta liberalitą di V. Ecc. Illustrissima fauorito e sostenuto in ogni tempo non fosse stato: parendo ą lei (com'č nel uero) che questa nobile professione di Musica, la quale insomma altro non č che un leggiadro et artificioso accoppiamento di uoci infra di loro contrarie: nata principalmente per tranquillare gli animi nostri, non possa essere da quello artefice bene et maestreuolmente trattata; che prima non habbia egli in se stesso l' animo ben composto, et tranquillo: et tal nol potria hauere giammai colui, che continua guerra habbia con la fortuna et con suoi propri pensieri. Douendo io dunque mandare in luce questi miei Madrigali, č stato ben ragionevole ch' io ą V. Ecc. Illustriss. gli indirizzi, accio che quasi frutti del mio terreno sterile per se stesso, se nacquero al sole della sua gratia, all' ombra della sua protettione si viuano: nel che non ho io tanto havuto riguardo all' imperfettione dell'opra, quanto al debito della seruitł mia, giudicando io maggiore indignitą il non dar nulla a chi tutto per obbligo si conuiene, che il dar poco dove i meriti di chi riceve auanzano di gran lunga i termini d'ogni humana eccellenza: perciochč l' uno č difetto della uoluntą, l'altro č dell'ingegno, il quale perņ comunque egli si sia, ņ nobile, o uile, pure che intrinsecamente si muova a buona intentione, non suole essere nč da Dio stesso non che da li huomini disprezzato. Degnisi dunque V. Ecc. Illustrissima in testimonio dell' infinita mia diuotione uerso lei di gradire queste mie noue fatiche: poichč quella benignitą che sola hą dato loro il nascimento, puo ancho, cancellatene ogni imperfettione, renderle non men degne di se medesima che chiare nella luce del mondo. Et ą lei con ogni possibile humiltą baccio la mano pregandole da N. S. Dio felice fine d' ogni suo desiderio.
In Ferrara Di V. Ecc. Illustrissima Humilissimo et Deuotissimo Seruitore LUZZASCHO LUZZASCHI.

Nomi: Luzzaschi, Luzzasco.   
Editori: Gardano, Angelo.   
 
Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna: III, p. 92  RISM A/I : L-3123          
 
ID: 7479     


LEGENDA  
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