Fondo speciale Raineri Biscia

Denominazione fondo: Raineri Biscia
ID FONDO: ITBO0304FA59
Livello: Fondo

Date: 1598-1917

Consistenza: 5 buste (ml. 0,55)

Soggetto/i produttore/i:
Raineri, Luigi, 1745-1820
Raineri Biscia, Antonio, 1780-1839
Raineri Biscia, Domenico, ? - 1870
Raineri Biscia, Camillo, 1846-1920
Raineri Biscia, sec. XIX/inizi -

Ambiti e contenuto:
Corrispondenza, memorie, manoscritti e pubblicazioni inerenti alle famiglie Biscia e Raineri poi alla famiglia Raineri Biscia, e in particolare a Luigi Raineri Biscia, a suo figlio Antonio e al nipote di quest'ultimo, Domenico Raineri Biscia. Sono presenti anche opere manoscritte e a stampa di Luigi e Antonio Raineri Biscia.

Modalità di acquisizione:
Dono di Napoleone e Andrée Mondani, 1991.

Strumenti di ricerca:
Non presenti. La consultazione dei fondi privi di strumenti di ricerca può essere autorizzata a seguito di richiesta scritta debitamente compilata.

Bibliografia:
Valeria Roncuzzi Roversi Monaco, Sandra Saccone, Per un'indagine sui fondi librari nella Biblioteca comunale dell'Archiginnasio: censimento delle librerie giunte per dono, lascito e deposito, «L'Archiginnasio», LXXX (1985), p. 306, n. 16; Mario Fanti, Nuove accessioni di materiale di pregio, «L'Archiginnasio», LXXXV (1990), p. 484.

Note:
La famiglia Raineri Biscia, originaria di Dovadola (Forlì), dalla metà del secolo XIX ebbe dimora anche a Bologna in seguito al matrimonio di Giuseppina Bassi, nipote di Camillo Pizzardi, con Domenico Raineri Biscia. Nel fondo è presente materiale relativo alle famiglie Raineri e Biscia fino a quando, con l’inizio del sec. XIX, si unirono, allorché Jacopo Biscia, privo di discendenza maschile, decise di dividere i suoi beni tra le due figlie imponendo al marito della maggiore, Luigi Raineri, l’assunzione anche del cognome Biscia. Luigi Raineri fu archeologo, erudito e socio di numerose accademie letterarie. Suo figlio Antonio fu traduttore e studioso di lingue orientali, riconosciuto a livello europeo fra i maggiori esperti di letteratura, storia e cultura orientale. Morto Antonio senza figli, l'eredità di questi andò al nipote Domenico Morini (figlio di una sorella di Antonio, Cecilia), pubblico conservatore archivista di Imola, il quale rinunciò al proprio cognome per quello dei Raineri Biscia. Domenico destinò per legato testamentario (1870) alla Biblioteca municipale un fondo di opere a stampa riguardanti la storia araba, che furono catalogate e collocate nelle diverse sezioni per materia della Biblioteca, nonché alcuni manoscritti di Antonio Raineri Biscia con traduzioni di testi arabi e orientali e due testi di Luigi Raineri Biscia, che confluirono nel fondo speciale Manoscritti A (mss. A.1724-1746 e A.1747-1748; un catalogo di questo nucleo di manoscritti è conservato in BCABo, Archivio, H. Doni e legati, b. 7, n. 10).

Altre informazioni bibliografiche:
Camillo Raineri Biscia, Luigi e Antonio Raineri Biscia. Notizie biografiche, Bologna, Tip. Cenerelli, 1872; Carlo Frati, Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari e bibliofili italiani dal sec. XIV al XIX, raccolto e pubblicato da Albano Sorbelli, Firenze, Olschki, 1933, p. 480 (per Camillo Raineri Biscia).

Redazione e revisione: Patrizia Busi, 2009/04/30, prima redazione; Pierangelo Bellettini e Anna Manfron, 2009/07/31, supervisione; Maria Grazia Bollini e Patrizia Busi, 2010/09/30, revisione; Maria Grazia Bollini, 2017/02/09, aggiornamento.

  • Scheda fondo estesa
  • Struttura del fondo
  • Inventario
  • Scheda soggetto produttore