Fondo speciale Giuseppe Lucchesini

Denominazione fondo: Giuseppe Lucchesini
ID FONDO: ITBO0304FA237
Livello: Fondo

Date: 1799-1818

Consistenza: 3 buste (ml. 0,40)

Soggetto/i produttore/i:
Lucchesini, Giuseppe, 1739-1820
Stamperia di S. Tommaso d'Aquino, sec. XVIII - sec. XIX

Ambiti e contenuto:
Corrispondenza (oltre 900 lettere), in gran parte di tipografi e librai italiani, ma anche stranieri, inviata a Giuseppe Lucchesini, libraio e tipografo bolognese, attivo nel commercio librario dal 1774, quando iniziò la collaborazione con Petronio Dalla Volpe nella gestione della tipografia di S. Tommaso d'Aquino. A partire dal 1787, dopo la rinuncia di Dalla Volpe, Lucchesini continuò da solo la gestione della tipografia di S. Tommaso insieme a quella della stamperia dell'Istituto delle Scienze, esercitando anche l'attività di stampatore in proprio.

Modalità di acquisizione:
Consegna alla Biblioteca comunale per volontà dell'Assunteria di Pubblica Istruzione, in quanto materiali ritenuti "di pubblica ragione", 1821.

Strumenti di ricerca:
Inventario a stampa: Enzo Colombo, Giuseppe Lucchesini stampatore libraio bolognese tra '700 e '800; inventario del carteggio e documenti, «L'Archiginnasio», LXXIX (1984), pp. 287-311.

Bibliografia:
Albano Sorbelli, Storia della stampa in Bologna, Bologna, Zanichelli, 1929, p. 204; Fausto Mancini, Consistenza e stato attuale dei manoscritti della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, «L'Archiginnasio», XLVI-XLVII (1951-1952), p. 49, n. 75; Giuseppe Lucchesini tipografo e libraio bolognese nei primi decenni dell’800, tesi del Corso di perfezionamento in archivistica e biblioteconomia, Facoltà di lettere e filosofia, Università degli studi di Bologna, di Maria Buzzoni, relatore Gino Nenzioni, anno accademico 1973-1974; Mario Fanti, Consistenza e stato attuale dei manoscritti della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, «L'Archiginnasio», LXXIV (1979), p. 22, n. 98; Enzo Colombo, Giuseppe Lucchesini stampatore libraio bolognese tra '700 e '800; inventario del carteggio e documenti, «L'Archiginnasio», LXXIX (1984), pp. 267-311; Carla di Carlo, Giuseppe Lucchesini libraio e tipografo a Bologna (1839-1820), «Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari», VII (1993), pp. 341-378.

Note:
Gli "effetti" (migliaia di libri a stampa, ma anche manoscritti e documentazione amministrativa) già spettanti alla libreria-stamperia gestita da Giuseppe Lucchesini furono destinati per volontà dell'Assunteria di Pubblica Istruzione alla Biblioteca municipale (che all'epoca aveva sede nel convento di S. Domenico), e lì trasferiti nel dicembre 1821; il trasloco del materiale presso la nuova sede della Biblioteca nel palazzo dell'Archiginnasio avvenne nel 1834 (BCABo, Archivio, busta VII, n. 9, "Recapiti risguardanti gl'effetti Lucchesini"). Una parte degli effetti Lucchesini (libri, suppellettili e carte manoscritte) fu però reclamata dai fratelli Luigi e Giovanni Lucchesini e da Maria Lucchesini vedova Lorenzini, loro zia. Nella ricevuta degli oggetti riconsegnati a quest'ultima nel 1822 figurano anche "tre fagotti di carte manoscritte, cioè vacchette ed altri conti particolari", mentre non sono presenti ricevute di consegna delle "lettere e libri di conti" che erano stati richiesti dai fratelli e che probabilmente rimasero in Biblioteca. Oltre al carteggio che costituisce il fondo speciale Giuseppe Lucchesini, in BCABo sono attualmente conservati, nel fondo speciale Manoscritti B, i libri mastri (1774-1807, mss. B.1970-1972), nonché lettere e documenti vari riguardanti la Tipografia di S. Tommaso d'Aquino (ms. B.3781), materiali manoscritti di autori diversi, già preparati per l'edizione a stampa (vedi ad esempio i mss. B.2642 e B. 2717), carte di amministrazione e libretti di conti della stamperia di Giuseppe Lucchesini (mss. B.4563 e 4575). Sono forse da porsi in relazione con gli "effetti Lucchesini" anche i tre mazzi di redazioni manoscritte corrispondenti ai volumi I, II e VII delle Notizie degli scrittori bolognesi del Fantuzzi, recanti l'indicazione "S. Tommaso" e conservati in coda al fondo speciale Giovanni Fantuzzi. Ben 723 lettere ricevute da Lucchesini negli anni 1798-1801 sono invece inserite nel fondo speciale Collezione degli autografi (varie posizioni sparse nelle buste LXXIX-XCIII). Una certa quantità di documentazione, forse quella consegnata a Maria Lorenzini, finì probabilmente sul mercato antiquario; nella Raccolta Sorbelli della Biblioteca Estense di Modena sono infatti comprese otto lettere del letterato Paolo Spadoni a Giuseppe Lucchesini, che trattano di opere pubblicate da tipografi italiani (n. 151). Si tratta di materiali provenienti dalla Libreria Romagnoli Dall'Acqua (per tramite della Libreria Gandolfi) e acquistati da Albano Sorbelli, direttore della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio dal 1904 al 1943 (vedi, in BCABo, il fondo speciale Albano Sorbelli) per la raccolta personale di Ca' d'Orsolino, a Benedello (Modena). Non è però da escludere che una parte del carteggio conservato in BCABo sia pervenuto alla Biblioteca per tramite della medesima Libreria Gandolfi, da cui negli anni 1926-1927 furono acquistati notevoli quantitativi di "autografi", purtroppo non meglio specificati. L'acquisizione in due momenti diversi potrebbe forse essere il motivo della divisione del carteggio Lucchesini in due distinti spezzoni: il primo, quello settecentesco, inserito nella Collezione degli autografi, mentre il secondo, quello ottocentesco, individuato come fondo speciale Giuseppe Lucchesini. La famiglia dei tipografi bolognesi Lucchesini era unita da legami di partentela con gli antenati di Luigi Frati, direttore della Biblioteca municipale dal 1858 al 1902. Orsola Frati, sorella di Antonio junior, nonno paterno di Luigi Frati, aveva infatti sposato nel 1773 Giuseppe Lucchesini. Dal matrimonio erano nati Luigi Lucchesini (1779), che seguì le orme paterne, e Giovanni (1786), che intraprese la carriera ecclesiastica.

Altre informazioni bibliografiche:
Albano Sorbelli, Il reparto dei manoscritti bolognesi, prefazione al volume LIII degli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia, Firenze, Olschki, 1933, p. 9 e vol. CII, Firenze, Olschki, 1986 (per i manoscritti della tipografia di S. Tommaso d'Aquino); Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia, vol. LVII (Benedello), a cura di Albano Sorbelli, Firenze, Olschki, 1934, p. 64; Venturino Alce, La stamperia bolognese di S. Tommaso d'Aquino, «Culta bononia», VI (1974), pp. 29-60; Saverio Ferrari, L'archivio della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, inventario, «L'Archiginnasio», LXXVIII (1983), p. 248; Una foga operosa. Luigi Frati e l'organizzazione degli istituti culturali bolognesi nella seconda metà dell'Ottocento, atti del convegno (Bologna, 16 novembre 2002), a cura di Pierangelo Bellettini, Bologna, Comune di Bologna, 2010, Biblioteca de «L'Archiginnasio», serie III, n. 9, tomo II, pp. 12 e 14.

Redazione e revisione: Maria Grazia Bollini, 2009/04/30, prima redazione; Pierangelo Bellettini e Anna Manfron, 2009/07/31, supervisione; Maria Grazia Bollini e Patrizia Busi, 2010/09/30, revisione

  • Scheda fondo estesa
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  • Inventario
  • Scheda soggetto produttore