Fondo speciale Domenico Santagata

Denominazione fondo: Domenico Santagata
ID FONDO: ITBO0304FA183
Livello: Fondo

Date: sec. XVIII - 1901, con documenti dal 1463

Consistenza: 93 buste, 1 cartella (ml. 10,51)

Soggetto/i produttore/i:
Santagata, Domenico, 1812-1901
Santagata, Antonio, 1774-1858

Ambiti e contenuto:
Carteggio, scritti (a carattere storico, politico, letterario e scientifico) e documenti del professore bolognese Domenico Santagata, docente di Chimica presso l'Università di Bologna e presidente dell'Accademia di storia e letteratura polacca e slava Adamo Mickiewicz. Sono inoltre presenti carte della famiglia Santagata e scritti a carattere scientifico di diversi suoi membri, in particolare del padre di Domenico, Antonio Santagata, medico e professore di Chimica nell'Università di Bologna. Parte del fondo è costituita da una raccolta di manoscritti e documenti di varia natura e di diversa origine, formatasi nell'ambito della famiglia Santagata, tra cui in particolare manoscritti di Lodovico Preti, Domenico Piani, Giampaolo Clarusi e Giovanni Battista Sezanne. Le ultime 5 buste del fondo (LXXXVIII-XCII) in realtà sono relative alla Accademia Adamo Mickiewicz e furono erroneamente accorpate dopo il recupero del materiale a seguito dei danni bellici.

Modalità di acquisizione:
Acquisti da Augusto Sezanne, 1907-1909.

Strumenti di ricerca:
Inventario manoscritto, I, 78 (buste I-LXXXVII); inventari a stampa: Albano Sorbelli, Relazione del Bibliotecario al signor Assessore per la Pubblica Istruzione. Anno 1909, «L'Archiginnasio», V (1910), pp. 79-80 (inventario sommario); Bozenna Piotrowska, Le carte dell'Accademia Mickiewicz nel fondo Santagata della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, «L'Archiginnasio», LXXVIII (1983), pp. 61-79 (buste LXXXVIII-XCII). Non sono presenti strumenti di ricerca per la busta aggiunta al fondo nel 2012; la consultazione dei fondi, o delle parti di fondi, privi di strumenti di ricerca può essere autorizzata a seguito di richiesta scritta debitamente motivata. I nomi dei mittenti della corrispondenza e degli autori dei manoscritti sono reperibili anche tramite il catalogo a schede della Sala dei manoscritti e dei rari della Biblioteca.

Bibliografia:
Albano Sorbelli, Relazione del Bibliotecario al signor Assessore per la Pubblica Istruzione. Anno 1909, «L'Archiginnasio», V (1910), pp. 79-80; A. Sorbelli, Relazione del Bibliotecario al signor Assessore per la Pubblica Istruzione. Anno 1910, «L’Archiginnasio», VI (1911), pp. 9-10; A. Sorbelli, Relazione del Bibliotecario al signor Assessore per la Pubblica Istruzione. Anno 1911, «L’Archiginnasio», VII (1912), p. 127; A. Sorbelli, Relazione del Bibliotecario al R. Commissario del Comune di Bologna. Anno 1913, «L'Archiginnasio», IX (1914), pp. 80-81; Fulvio Cantoni, Un centro polonòfilo in Bologna nello scorcio del secolo XIX, «Il Comune di Bologna», XVI (1929), 9, pp. 38-44 (con ritratti di Domenico Santagata e di Adam Mickiewicz) e 10, pp. 67-74; Fausto Mancini, Consistenza e condizioni attuali delle raccolte manoscritte della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, «L'Archiginnasio», XLVI-XLVII (1951-1952), p. 58, n. 119; Mario Fanti, Consistenza e condizioni attuali delle raccolte manoscritte della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, «L'Archiginnasio», LXXIV (1979), pp. 28-29, n. 147; Riccardo Casimiro Lewanski, L'Accademia di storia e letteratura polacca e slava Adam Mickiewicz in Bologna. La biblioteca - L'archivio - La galleria, «L'Archiginnasio», LXXVIII (1983), pp. 53-60, in particolare p. 58; Bozenna Piotrowska, Le carte dell'Accademia Mickiewicz nel fondo Santagata della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, «L'Archiginnasio», LXXVIII (1983), pp. 61-79; François Gasnault, La cattedra, l'altare, la nazione: carriere universitarie nell'Ateneo di Bologna, 1803-1859, Bologna, Clueb, 2001, pp. 213-214.

Note:
Nel giugno 2012 è stata unita al fondo 1 b. di materiali miscellanei recuperati nel corso di lavori di riordino dei depositi della Biblioteca (anni 2009-2011). La documentazione che costituisce il fondo speciale Domenico Santagata fu venduta alla Biblioteca dalla vedova di Santagata, Lucia Valentini Sezanne, tramite il figlio di lei, professor Augusto Sezanne, a più riprese, negli anni tra il 1907 e il 1909. Con tali acquisti pervennero numerosi altri spezzoni delle raccolte di manoscritti già possedute da Santagata, in seguito confluiti in fondi speciali diversi (vedi ad esempio i fondi speciali Giuseppe Azzoguidi, Fabri, Antonio Leprotti e Manfredi). Nel fondo speciale Domenico Santagata sono presenti scritti di Giampaolo Clarusi (busta IX), Lodovico Preti (busta XV) e di Giovanni Battista Sezanne (busta XI). Altri manoscritti Santagata pervenuti alla Biblioteca sono confluiti nei fondi speciali Manoscritti A (raccolta di manoscritti di carattere generale) e Manoscritti B (raccolta di manoscritti di argomento bolognese), a seconda del contenuto; le lettere "furono in parte, quelle che non avevano alcun legame con la famiglia Santagata e la parentela", inserite nel fondo speciale Collezione degli autografi (vedi Albano Sorbelli, Relazione del Bibliotecario al signor Assessore per la Pubblica Istruzione. Anno 1909, «L'Archiginnasio», V, 1910, p. 79). In BCABo, il fondo speciale Accademia Adamo Mickiewicz, conserva documentazione proveniente dall'archivio dell'Accademia, di cui Domenico Santagata fu presidente. Il padre di Domenico, Antonio Santagata, già fornito di un cospicuo patrimonio familiare, ereditò i beni del notaio Cesare Camillo Zanetti Faloppia (segretario del Reggimento di Bologna, raccoglitore e autore di componimenti poetici, vedi nel fondo speciale Manoscritti B i mss. B.2644-2655, oltre a suoi versi e carteggio nel fondo speciale Domenico Santagata) ed in particolare una ricca collezione di oggetti di belle arti, di antichità e di storia naturale, che si curò di incrementare. Cesare Camillo Zanetti Faloppia era a sua volta erede di Giuseppe Zanetti Faloppia, conosciuto - a quanto riportato da Giuseppe Guidicini - "per la sua erudizione e per le strane sue poesie" (G. Guidicini, Cose notabili della città di Bologna ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, vol. 2, Bologna, Stabilimento tipografico Monti, 1869, p. 229). La collezione e la ricchissima libreria di Antonio Santagata andarono parzialmente distrutte a causa di un incendio nel 1837 (vedi Ferdinando Verardini, Elogio del professore cav. Antonio Santagata bolognese, Bologna, Tip. all'Ancora, 1859, p. 7 e p. 18). Domenico Santagata venne quindi in possesso con ogni probabilità per via familiare delle raccolte di manoscritti in seguito pervenute all'Archiginnasio per tramite dei Sezanne. Un ritratto di Domenico Santagata è conservato in BCABo, fondo speciale Raccolta iconografica Augusto Suppini (busta 2, fasc. 28).

Altre informazioni bibliografiche:
Ferdinando Verardini, Elogio del professore cav. Antonio Santagata bolognese, Bologna, Tip. all'Ancora, 1859; Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, vol. 2, Bologna, Stabilimento tipografico Monti, 1869, p. 229; Alfredo Cavazzi, Per la morte dell'accademico benedettino comm. prof. Domenico Santagata. Parole di commemorazione dette dall'accademico prof. ing. Alfredo Cavazzi nella seduta del 26 maggio 1901, s.l., s.n. (Bologna, Tip. Gamberini e Parmeggiani, 1901); Sante Graciotti, Accademia e passione in "La Polonia" di Domenico Santagata, in Nel mondo degli Slavi: incontri e dialoghi tra culture. Studi in onore di Giovanna Brogi Bercoff, a cura di Maria Di Salvo, Giovanna Moracci, Giovanna Siedina, vol. I, Firenze, Firenze university press, 2008, pp. 267-275.

Redazione e revisione: Clara Maldini, 2009/04/30, prima redazione; Pierangelo Bellettini e Anna Manfron, 2009/07/31, supervisione; Maria Grazia Bollini e Patrizia Busi, 2010/09/30, revisione; Patrizia Busi, 2011/05/16, aggiornamento e integrazione; Maria Grazia Bollini, 2012/07/10, aggiornamento.

  • Scheda fondo estesa
  • Struttura del fondo
  • Inventario
  • Scheda soggetto produttore