Vestiari, usi, costumi di Bologna cessati nell'anno 1796

Manoscritto cartaceo, sec. XIX (1818), costituito da 4 carte e 156 tavole, compreso il frontespizio, con solida legatura in mezza pergamena con grossi piatti di cartone e costole sul dorso, che reca in cartellini di pelle le intestazioni COSTUMI DI BOLOGNA AVANTI L'A. 1796 RACCOLTI DA G. GUIDICINI.
Le quattro carte e il verso delle due prime tavole recano notizie di mano del Guidicini: cronologia dei governi di Bologna, indice del volume, date dei primi statuti, residenze ecc. delle Arti; nel verso di alcune tavole riportato un minuzioso elenco delle Accademie.
Tutte le tavole e il frontespizio contengono disegni ad acquerello, raffiguranti nei loro tradizionali costumi donzelli e signiferi delle arti, canonici, collegiali, dottori e lettori, stemmi di accademie, militari e sbirri, magistrati pubblici, cerimonie ecc. Di maggiori dimensioni, ripiegate, sono le tavole raffiguranti feste e giostre, usi nelle esecuzioni capitali e la fabbricazione della teriaca all'Archiginnasio.
Nell'angolo in basso a destra del frontespizio si legge: "Domenico Ramponi Pittore d'Anni 62 fece le Figure del presente volume dal maggio al Xbre 1818".

Tratto da: Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia, vol. LXXXII, a cura di Francesco Leonetti [mss. B.1946-2795], Firenze, Olschki, 1957

Vedi anche: Vestiari, usi, costumi di Bologna cessati nell'anno 1796 raccolti da Giuseppe Guidicini e disegnati da Domenico Ramponi. Un eccezionale fotoreportage dal passato. Introduzione e schede esplicative di Mario Fanti.

Collocazione: Ms. B 2329