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Seicentine bolognesi
La base dati contiene 4449 record relativi ad edizioni bolognesi
stampate fra il 1621 e il 1700 di cui la Biblioteca dell’Archiginnasio
possiede almeno un esemplare pervenuto nelle sue raccolte prima del
1961.
Il recupero dei dati è avvenuto trascrivendo le schede del
catalogo
Frati-Sorbelli e ne rispecchia pertanto anche errori ed incongruenze.
Sono state aggiunte le relative collocazioni, per un totale di 6988
esemplari, e l'indicazione dei tipografi è stata normalizzata.
La ricerca può essere effettuata, fra l’altro, per anno di edizione,
tipografo, autore, titolo o parola significativa.
Avvertenza: la ricerca in questa base dati può
integrare ma non sostituire la consultazione dell’opac SBN.
La base dati rientra in un progetto più ampio denominato "Laboratorio
per gli annali tipografici bolognesi".
IL PROGETTO
Laboratorio per gli annali tipografici bolognesi
Parte I: anni 1621-1700
Fra i compiti tradizionali della Biblioteca dell’Archiginnasio
una notevole importanza ricoprono tutte quelle iniziative
che mirano ad approntare repertori relativi alla “bibliografia
bolognese”.
Il censimento dei prodotti dell’attività tipografica cittadina
rientra a pieno titolo in questa missione.
Accanto ad alcuni progetti di catalogazione informatizzata
in SBN delle edizioni bolognesi di Età Moderna, progetti che,
fra l’altro, hanno riguardato negli ultimi anni la Miscellanea
Spada e le edizioni antiche delle opere di Giulio Cesare Croce,
si è proceduto anche ad effettuare un primo censimento della
produzione tipografica bolognese conservata in Archiginnasio,
censimento realizzato attraverso lo spoglio del catalogo Frati-Sorbelli e
del catalogo Opuscoli Malvezzi e il controllo sistematico
di alcuni fondi speciali archivistici.
La finding list che ne è derivata è come ovvio un risultato
assolutamente provvisorio, tutt’altro che completo o indenne
da errori, ma riteniamo che, in mancanza di altri più completi
e più corretti repertori, possa fornire un utile sussidio
non solo a quanti ricerchino edizioni non altrimenti rinvenute,
ma soprattutto per coloro che siano interessati ad approfondire
la dimensione quantitativa e qualitativa della tipografia
bolognese dei secoli XVII e XVIII. |
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